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giovedì 4 luglio 2013

Il "dono" dell'ascolto

Più volte mi è stato detto... "sai ascoltare", ed io prendevo la cosa come una novità perchè, si... non me ne ero mai accorta. Da gran chiacchierona quale sono sempre stata avevo ascoltato solo me stessa, ma ecco forse il punto era proprio questo... mi era mancato il confronto e di conseguenza il mettermi alla prova.
In realtà l'ultima volta che ho sentito attribuirmi tale qualità mi sono talmente dilungata che l'"ascoltatore" continuava a... ripetermi, e allora?... si va bene, e poi?... ed io mi sono scusata, facendo "mea culpa" sui tanti incisi che avevano riempito il mio discorso. "Pietosa" ma gratificante mi era arrivata la risposta... si, dai ma sai anche ascoltare, e questo non è da Tutti.
Allora mi sono chiesta da che cosa l'avesse capito visto che avevo parlato quasi sempre io... mi sono sforzata di comprenderlo da sola, non volendo fare la domanda per vergogna, ma è inutile dirlo... non ci sono riuscita. Difficile se non si è dall'altra parte.
Ma... dall'altra parte IO ci sono stata e rammento bene il "tepore" del conforto che ricevevo da Chi mi ascoltava, ne ricordo soprattutto gli occhi che, specchio dell'animo, rivelavano emozioni e sentimenti vissuti in empatia e mai persi nel vuoto a rincorrere pensieri in fuga... al sicuro.
E' "dono" per Chi ha la capacità all'ascolto e per chi lo riceve, e poi Tutto diventa come per il principio dei "vasi comunicanti", scambio in equilibrio emotivo.
Qualche giorno fa rivedo una paziente dopo due mesi... e per la settimana che ho vissuto non sarebbe stato momento più adatto.
"Finalmente... ho chiesto di Te, Ti ho cercato...", è chiaro che... "finalmente" per Lei, aveva cambiato il giorno...
"Avevo bisogno di parlarti... me ne sono successe di cose, la Vita ne riserva sempre di nuove e impensabili",
"Di belle o di brutte?", Le ho chiesto allora... "A me... brutte", e ha preso a "raccontare" ed io ad "ascoltare" e quel che diceva mi entrava dentro, nella mente e nel Cuore... certo che a volte non ci sono limiti a guai e dispiaceri. Si susseguono con una rapidità impressionante da non dare respiro e convincere che "certi trattamenti di favore" siano riservati sempre e solo alle stesse persone. Sappiamo Tutti che così non è, ma intanto sentire "storie" così dolorose fa ridimensionare il proprio dolore e turbamento e riporta per quel che Ti riguarda il sereno nell'animo.
Eppure... mentre ascoltavo sentivo gli "spilli" agli occhi.
Certamente niente capita per caso e quel giorno e non un altro era il "più giusto" per incontrarci di nuovo.

6 commenti:

  1. E' accaduto a me , di parlare a ruota libera, pochi giorni fà, con una persona appena conosciuta. E proprio mentre io raccontavo di confronti e impegno verso se stessi e il prossimo, mi interrompe, raccontandomi la Sua storia, o meglio , la terribile esperienza di malattia della Moglie. Non mi sono resa conto che m'avesse interrotta, tanto era intriso di Emozioni il Suo raccontarsi...come un continuo del mio...come un capitolo aggiunto ad un libro già iniziato. credo sia un "completarsi" in esperienze che portano linfa Vitale...ed bello quando questo accade senza forzature...solo aprirsi al prossimo e saper accogliere. Grazie Mary...un abbraccio ..

    niki

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    1. Perchè, Amica mia c'è stato in un unico e magico istante quel sentire comune.
      TU non ti sei accorta quasi che l'argomento cambiava... LUI ha avvertito quell'affinità che porta a fidarsi l'uno dell'altro e condividere ogni pensiero, cruccio e... perchè no, anche gioia.
      Hai ragione, tutto questo senza "forzature" è stupendo... è un ansiolitico naturale, un antidepressivo senza controindicazioni.
      Un abbraccio...
      Mary

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  2. Sai ascoltare e sai capire cara Mary... Sono ritornata. Un abbraccio e buon fine settimana.

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    1. Bentornata, Ale cara... e grazie per il complimento.
      Spero davvero sia così come TU dici.
      Un abbraccio forte forte...
      Mary

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  3. saper ascoltare con il cuore non è facile.Molti"sentono", pochi ascoltano. Ascoltare è comprendere l'altro, capirne l'importaza del vissuto senza giudicarlo.

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    1. Caro Amico... concordo con Te riguardo la rarità della dote dell'ascolto... in effetti anch'io non sono poi tanto sicura di possederla, però mi impegno a chinarmi verso l'Altro.
      Ogni volta mi chiedo... desidero IO essere sempre compresa senza dubbi ed equivoci?
      Desidero IO essere ascoltata con attenzione, senza rischio di scherno o giudizio?
      La risposta, sempre unica e sola, diventa allora la mia "guida" quando mi pongo all'ascolto dell'Altro.
      Mary

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