maggio

maggio
maggio

martedì 14 maggio 2013

Perchè ad illustrare i pensieri di oggi c'è la foto di una donna bellissima come Angelina Jolie?
E' stata la protagonista assoluta della cronaca odierna, non si è parlato d'altro. L'attrice statunitense ha dichiarato di essersi sottoposta a mastectomia bilaterale anche se non colpita da tumore al seno per non rischiare di ammalarsi col tempo, avendo scoperto in lei la mutazione di due geni, il BRCA1 e il BRCA2, responsabili del tumore al seno e alle ovaie. La madre di Angelina era morta a 56 anni dopo aver combattuto a lungo contro il cancro all'ovaio.
Ammetto di essere stata colpita dalla notizia ma non essermi meravigliata più di tanto, piuttosto stupita del fatto che una donna così in vista che non aveva alcuna necessità di divulgare il Suo operato, sia stata tanto sincera. Per essere di aiuto ad altre donne... ha affermato, ma in tal caso trovo le Sue parole azzardate perchè per quanto comprensibile, una scelta tanto estrema resta comunque assai personale e forse poco condivisibile anche solo a pensarla, soprattutto in un'epoca in cui si fa un gran parlare di interventi sempre meno demolitori per mantenere la donna integra nella femminilità e nella psiche.
Premesso che certamente Angiolina potrà permettersi il migliore chirurgo plastico d'America che magari saprà riportarla all'antica beltà se non meglio, forse è da attribuire al Suo equilibrio psicologico la drastica decisione. Probabilmente viveva il trascorrere del tempo, degli anni in particolare come un conto alla rovescia, presa da un'ansia che le impediva di vivere come voleva. Vista così la cosa, Chi si sente di condannarla?
Il Nostro Veronesi ha commentato che la prevenzione si può fare in altro modo, con i controlli assidui  soprattutto in presenza di una mutazione genetica. Si arriva così a scoprire un tumore piccolissimo per cui è necessaria un'altrettanto piccola incisione per asportarlo, con la garanzia di guarigione del 95%.
Credo che la bella Angiolina non sia stata una persona coraggiosa come molti l'hanno definita, ha forzato la mano su se stessa pur di non convivere con il... "coraggio di vivere", e mi si perdoni questo brutto bisticcio di parole che rende con efficacia la Sua non volontà di affrontare un'"eventuale" avventura col cancro.

6 commenti:

  1. Sono stata colpita anch'io da questa notizia; ti confesso che mi sembra un po' esagerato questo tipo di prevenzione. Condivido con il prof. Veronesi per ciò che riguarda i controlli.
    Buona giornata cara Mary, un abbraccio... Ale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mia cara... Tu sai di me, conosci la mia storia eppure se avessi saputo di avere un alto rischio di ammalarmi,pur potendo non avrei fatto quella "scelta". Perchè di scelta si tratta e come tale non può essere unica nè al contrario discutibile e criticabile. Dipende dal carattere di Chi la vive, dal Suo vissuto, dal contesto in e per cui vive. Come vedi, si parla di VIVERE e tutto serve ed è giusto pur di continuare a... vivere senza tagliar fuori la speranza.
      Un abbraccio colmo di affetto per Te, Amica mia...
      Mary

      Elimina
  2. Ciao Mary,sono d'accordo con te!
    Non è stata affatto coraggiosa,si è limitata ad aggirare l'ostacolo più in fretta possibile date le sue possibilità!Mi chiedo...quante di noi avrebbero potuto fare altrettanto...volendo?
    Un abbraccio,
    Letizia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, Letizia! Io credo che sia pretenzioso cercare di programmare tutto nella vita e magari credere pure che vada come si desidera. Non si può sapere quello che sarà e d'altra parte, come dico sempre... Tutto va come deve andare e non può essere diversamente, perciò... vivere giorno dopo giorno, prendendo il meglio che il giorno offre, senza porsi troppi problemi. Nel caso specifico si parla di percentuali... ebbene, perchè non credere, sperare di rientrare in quella minima? Io l'avrei fatto... ma non siamo Tutti uguali e per questo non giudico nè critico severamente.
      Un abbraccio forte...
      Mary

      Elimina
  3. Parole sante, Mary! Mi hai letto nel pensiero. E come, correttamente, dici tu "chi può condannarla"? Tali scelte sono tanto personali quanto, a volte, per gli altri, incomprensibili. Importante è cercare di stare bene con sè stessi. Io, nella stessa situazione (mia madre affetta da tumore al seno e all'intestino ed io geneticamente predisposta) punto sulla prevenzione, cercando di rimanere il più serena possibile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. BENVENUTA, Paola! La pensiamo allo stesso modo, allora... l'importante è star bene con se stessi e soprattutto conservare la serenità, qualunque sia il percorso destinato a Noi o da Noi scelto. Essere liberi di poter pensare e fare come si crede meglio per sè... questo è categorico! Nessuno può violare questo diritto, peccando di saccenteria o presunta infallibilità.
      Grazie ancora per essere qui e A PRESTO... con un abbraccio,
      Mary

      Elimina