ottobre

ottobre
ottobre

domenica 12 maggio 2013

... ma la Vita è un "atto unico" da saper interpretare.



Non so se l'ho letta da qualche parte o mi è venuta così, estemporanea... questa frase. In ogni caso trovo sia la conclusione migliore alla giornata odierna che ha visto celebrare la figura materna in ogni modo e forma.
Mi sono svegliata al ricordo di "Lei" e per tutto il tempo mi ha accompagnato.
Non voglio cadere nella retorica, tanto meno scadere nella banalità... non lo meriterebbe perchè è sempre stata autentica e sincera, il Suo "dire" privo di frasi fatte o falsità... il corpo parlava per Lei, le lacrime e la risata ne erano le espressioni migliori.
Per questo come spesso accade quando mi trovo a pensar di Lei, Le scriverò... non molto nè a lungo, sa che cosa ho a cuore e quali sono i miei pensieri, è tutto concentrato in pochi argomenti anche se tanti sono i desideri.
Mamma cara... se persona c'è stata a saper interpretare in modo perfetto, quasi sublime quest'"atto unico" che è la Vita, quella sei TU. A Chi dice che io Ti somiglio, rispondo... forse, ma in realtà di Te sento essere solo la brutta copia, colpa o merito del DNA, inevitabile ereditarietà... null'altro.
 Sei stata unica per generosità, abnegazione... spirito di sacrificio e sopportazione, fino all'ultimo... vivendo la sofferenza fisica senza farla mai pesare ad alcuno, anche quando avresti dovuto perchè era un Tuo diritto. Non l'hai fatto e nessuno si è sentito in dovere... poi qualche lacrima è bastata per riscattarsi e ricominciare.
Da quando non ci sei più sono successe tante cose... ma che Te le dico a fare, Tu le sai già... e quante volte ho pensato che forse la Morte a tal proposito non è stata proprio matrigna... Ti ha risparmiato tanto dolore! Nella condizione in cui sei tutto certamente appare diverso, perchè motivato e visto nell'ottica della Luce... perchè TU sei nella Luce, non può non essere, altrimenti non mi saresti accanto quando e dove altri non possono, non saresti  artefice della mia pacatezza in risposta a mille provocazioni, della tranquillità all'ansia che sopraggiunge improvvisa.
Mamma... mamma fino alla fine ed oltre... ove solo una linea sottile ci separa.
TU mi vedi, lo so... IO non posso.
Mi dispiace...

2 commenti:

  1. Mary, questo non è solo un ricordo di tua madre, è un inno a tutte la madri, la mia compresa che ha 97 anni ed è ancora viva. Purtroppo si trova a 1.000 km da dove abito e più di una o due volte all'anno non riesco a vederla. Le telefono spesso, ma non è la stessa cosa. Ancora tanti complimenti e spero di poter venire più spesso da te. Ieri c'è stato il culmine delle nostre azioni anti corrida e fra 15 giorni avrò un'altra manifestazione con l'associazione per i gatti. Dopo avrò un po' più di calma. Buona settimana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Elio... la mamma è senz'altro il punto di riferimento più importante, quando viene meno è come se venisse a mancare una parte di te, senti all'improvviso di non potercela fare, anche se sei persona adulta e ti credi forte. Approfittare di ogni occasione per vivere con Lei momenti sempre unici e importanti è un dovere non solo nei Suoi confronti ma anche per ognuno di Noi... per non dover trascinare, in un lontano giorno... il gravoso fardello dei rimpianti.
      Grata per la Tua visita sempre molto gradita, Ti saluto caramente...
      Mary

      Elimina