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martedì 20 marzo 2012

Non sapevo come iniziare stasera... quale frase mi sarebbe venuta mai in mente... adatta ed opportuna... d'impatto e significativa. Non che io vada alla ricerca d'"effetti speciali", questo no... ma di un qualcosa che introduca validamente al discorso, quello sì.
"Mamma sono arrivato ci sentiamo dopo"... eccola qua la frase che cercavo, sei parole senza punteggiatura... un sms per rassicurare. Un messaggio inviato al volo, e mai come in questo caso è termine più appropriato... "per far stare tranquilla mamma, così  lascia tranquillo me. E papà? Beh... lui è tranquillo di suo, tanto basta mamma a preoccuparsi". Tipico pensiero del figlio che s'allontana da casa per un breve periodo, ma che poi a quella casa ritorna... Atteggiamento da "cordone ombelicale parzialmente staccato".
Eh sì... figli che vanno e dopo un po' rientrano, figli che partono e dopo un bel po' ritornano, ospiti in un'atmosfera generale d'entusiasmo... ma sono ospiti speciali che la fanno da padroni proprio perchè troppo a lungo assenti.
E della loro Mamma non vogliamo dir nulla?
IO azzarderei qualcosa, se m'è concesso... perchè in quello schema di famiglia in generale vedo perfettamente rientrare la mia...
FIGLIA... laureata da diversi anni trasferitasi in altra sede alla ricerca di un lavoro, prima che veda sopraggiungere spietata l'età di una pensione che mai le toccherà. Ogni due o tre mesi ritorna, per stare con i Suoi cari... ma trova che sono sempre gli stessi, come la città che ha lasciato, e... non vede l'ora d'andarsene.
OK... dico io... va benissimo! Purchè sia felice... questo vuole una Mamma che si rispetti, ed io? Rientro perfettamente nei parametri.
FIGLIO... prossimo da diverso tempo alla laurea vive in casa con i genitori, si guarda intorno, comincia a considerare PRESENTE ciò che fino a poco tempo fa pensava fosse FUTURO ma lontano. Ha trovato le motivazioni giuste? La Mamma lo spera... pensa e tace. Perchè questo fa una Mamma che si rispetti... guarda da lontano ed interviene solo se necessario.
Sto prendendo consapevolezza di una realtà che fino ad ora sembrava solo frutto dell'eccessiva operosità della mia mente. Scrivere dei pensieri con la possibilità di rileggerli più volte porta infine a convincersi di quanto sia duro e difficile essere la madre di figli grandi... ma non abbastanza.
E con nostalgia mi tornano in mente i "bei tempi"... le notti insonni per le coliche gassose, la clausura da malattie esantematiche, i capricci e le piccole tirannie a cui comunque non si cedeva.
I Genitori eravamo Noi e pur strizzando l'occhio a Benjamin Spock, alla fine si decideva con la propria testa.

13 commenti:

  1. Bellissimo questo tuo post .E' davvero difficile davvero essere mamma ma è anche tanto bello.
    Un abbraccio forte forte per una buona giornata
    Pinuccia

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    1. E' il mestiere più difficile... nonostante ciò Chi è mamma ripeterebbe questa meravigliosa esperienza.
      Qualcuno potrebbe smentire?
      Un affettuoso abbraccio,
      Mary

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  2. Come sempre cara Mary trovi un modo sempre bello e simpatico che noi ci sentiamo come a casa nostra.
    Tomaso

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    1. Ne sono felice, caro Tomaso... per me diventare a Tutti familiare è un grandissimo traguardo, perchè in questo modo possiamo condividere tanto e scoprire così di avere altrettanto in comune. Proprio come in una grande famiglia.
      Un abbraccio,
      Mary

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  3. Cara Mary,con i miei figli mi trovo nelle tua stessa situazione,specialmente con il maschio!Questo mi procura un certo scombussolamento.Come ti capisco!Io pure li vorrei piccoli,chi ce l'ha piccoli pensa che quando saranno cresciuti sarà meglio,ma non è per niente così!Bacioni,Rosetta

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    1. E' in uso dire... Figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi. Per Noi genitori è ormai una massima di Vita.
      Il problema più grosso in realtà è la difficoltà nel comunicare senza prevaricare e nel rispetto reciproco. Ai nostri tempi tale problema non si poneva proprio ed era un atteggiamento generale... i genitori imponevano la loro volontà, ai figli toccava ubbidire senza fare storie, almeno fino a quando vivevano sotto lo stesso tetto.
      Rassegnamoci, cara Rosetta, pensando che anche a Loro... ai figli, un giorno o l'altro toccherà la stessa ardua sorte.
      Un abbraccio solidale,
      Mary

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  4. come dice la Bibbia un giorno i figli ti cingeranno i finchi e ti porteranno loro

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    1. E per un po' è stato proprio così... come dice la Bibbia, ma ora... volente o nolente, ho ripreso ad andare da sola.
      Ma sai una cosa, caro Soffio? Preferisco così.
      Un caro saluto,
      Mary

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  5. uhmm..mestiere difficile quello del genitore...un bacione grande per te :)

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    1. Difficilissimo, Amica mia! Si sbaglia sempre e comunque... ma forse succede perchè ci poniamo troppe domande e ci facciamo tanti scrupoli.
      Un po' di leggerezza non guasterebbe e il "ruolo" non verrebbe fuori così svilito.
      Con tanto tanto affetto,
      Mary

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  6. Con mio figlio è anche molto difficile comunicare.... Sono d'accordo con Rosetta. Un grande abbraccio cara Mary.
    Ale

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    1. Cara Ale... con tutti i figli non è facilissimo comunicare, non fosse altro perchè si ritengono "eterni incompresi".
      Noi possiamo fare una cosa sola... Seguire il Cuore facendoci guidare dall'immenso Amore per Loro. Qualche errore ci scapperà... ma sarà sempre giustificato per l'importanza del sentimento.

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    2. P.S. Scusami, Amica mia... Ti abbraccio forte,
      Mary

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