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mercoledì 21 marzo 2012

E l'attacco di sindrome da chioccia sgomenta che ha momentaneamente perso di vista i suoi pulcini, l'ho curato con la solita "terapia"... mettere ordine nell'armadio.
Veramente è un'affermazione azzardata, un eufemismo in quanto essendovi l'ordine già presente, io sovverto il tutto. Metto fuori ogni cosa, fino all'ultimo calzino... la mia camera da letto diventa un campo da battaglia, a soqquadro... irriconoscibile, e poi ripongo in "ordine" ma diverso.
Da sempre questa "tecnica" vien fuori spontanea quando uno dei miei figli parte, non importa se per pochi o più giorni. Fatto sta che poi mi sento molto molto meglio.
Chissà come spiegherebbero la cosa i miei "amici psicoterapeuti"!? Perchè di sicuro una spiegazione ci sarà...
In attesa di un parere illuminante devo però avanzare qualche perplessità sui benefici effetti di questa autoterapia, almeno al momento. Fino a qualche tempo fa erano a 360°, nel fisico e nello spirito... ieri sera, invece solo il secondo ha potuto esultare. Sì, perchè sarà che c'avrò messo troppo impeto e impiegata altrettanta energia che alla fine il mio "affezionato" espansore per assecondarmi o per sfuggirmi se n'è andato tutto a destra... Per non deludere o per cercare una via di scampo? Mah! Ho capito comunque che la prossima volta dovrò essere più cauta, almeno finchè c'è... LUI.
Ah... a proposito, due giorni fa all'uscita dell'ospedale mi sono imbattuta nel chirurgo che dovrebbe separarmi da LUI. Mi è sembrato un miraggio, una vera e propria visione visto quanto sempre è più difficile ottenere una "visita decisiva e definitiva". Il "mio dottore" (dopo quasi due anni, ho deciso... ora preferisco chiamarlo così. Magari qualcosa succede!), avanzava a capo chino intento a digitare un numero sul cellulare...
"Dottore buongiorno! Vi ricordate di me?" "E come no? Come posso dimenticare?" "Mi fa piacere che vi ricordiate, ma... posso sperare in qualcosa di più, magari in un ricordo tangibile, insomma... voglio dire, e per l'intervento?"
E il "mio dottore" con quella Sua aria tra il serio che lo rende credibile... lo scherzoso che lo fa simpatico e lo sbrigativo che fa intendere che non ha tempo da perdere...  risponde spiazzandomi... "Stiamo operando a ruota... Sarete la prossima!"
Che cosa? Lì per lì sono caduta nel panico... questo benedetto intervento di ricostruzione è da me desiderato e anche temuto... ma poi, conoscendolo... il "mio dottore"... mi son chiesta... ma sarà vera questa cosa?

6 commenti:

  1. Posso augurarti con tutto il cuore che sia vera?
    Un abbraccio forteforte per una buona giornata
    Pinuccia

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    1. Certo che puoi, Amica cara!
      Ma ci credo poco, sai!? Comunque speriamo...
      Un abbraccio ancor più forte per Te.
      Mary

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  2. Cara Mary vorrei essere un esperto su questo ramo ma ahimè non ne capisco proprio niente, posso solo augurarti che sia vera e che tutto si risolva per bene. buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    1. Non importa... l'augurio che mi fai è più importante di tutto il resto.
      Grazie, caro Tomaso.
      Mary

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  3. Io ne capisco meno di Tomaso...buona giornata...ciao

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    1. E' normale... non ci capisco niente Io, che "su questo ramo" son capitata!
      CIAO, e buon pomeriggio a Te.
      Mary

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