luglio

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giovedì 24 novembre 2011

I tempi devono essere proprio tristi se la macchinetta obliteratrice sull'autobus, dal biglietto multiplo s'è mangiata per ben due volte una corsa in più.
"Vuol dire che l'hai introdotto troppo oltre..."  ha detto il compagno della mia Vita. Mah... non credo proprio... visto che la stessa cosa è successa a quelli che son venuti dopo... comunque non è che me la fossi presa più di tanto... era così... tanto per sapere.
In questi giorni durante il tragitto fino all'ospedale mi soffermo a guardare dal finestrino... Gente sempre più imbacuccata... vetrine coi primi segni del Natale alle porte... L'estate sembra finita solo ieri... ed invece... si può dire che l'inverno è già domani perchè oggi è la vigilia di S.Caterina, e meteorologicamente sì... in questo giorno la stagione fredda fa il suo ingresso trionfale.
E intanto si avvicina per me "il secondo anniversario"... Quel 23 dicembre di due anni fa che avrebbe cambiato tutta la mia Vita...
Molti preferirebbero dimenticare nel modo più assoluto date del genere... quasi non ci fossero mai state. Magari fosse possibile farle sparire dalla mente... tra i ricordi... non si può non rammentarle, e soprattutto non si può senza soffrire.
Io non ho mai neanche cercato di accantonarlo quel ricordo... non mi va di farlo! Sarebbe come "non dare peso" ad un'esperienza di Vita... "non dar valore" a ciò che mi ha insegnato. Quindi non esito mai a raccontare questa mia storia... e così facendo ne ridimensiono la gravità... e il modo che ho di raccontarla la rende un "fatto normale" come un raffreddore o un banale mal di pancia.
Poi ci ripenso... e non so spiegarmi come faccio...
E ad un certo punto... credo decisamente che non sia tutta "farina del mio sacco".
Per l'ennesima volta l'ho raccontata questa "mia benedetta" storia stamattina al "mio amico dagli occhi azzurri come il Cielo"...
Col passare del tempo sta diventando più aperto... loquace... quel tanto che basta per far capire che si fida.
Ne sono felice... perchè nei Suoi occhi vedo meno sofferenza... e poi... sta meglio, ha messo su più di qualche etto. Chissà... Nessuno può sapere... nessuno può dire.
"Lo sai..." mi ha detto poco prima che andassi via, "da giovane tutti mi dicevano che somigliavo tanto a Terence Hill. Stesso fisico... stessa faccia... occhi e capelli identici!"
"Ecco!" gli ho risposto, "Ecco allora... dove ti avevo visto... in televisione!"
E come sempre più spesso accade... il mio "amico dagli occhi azzurri come il Cielo" ha riso... riso di gusto.

10 commenti:

  1. Buon giorno Mary! è bello quando raccontando una storia triste si chiude con una battuta che strappa una risata. In questo sono come te Mary, anche quando ho un dolore acuto appena attenua faccio una battuta per darmi allegria. Un abbraccio .

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  2. Che bello Mary sono proprio questi momenti che ti ricaricano!!!E' bello vedere finalmente ridere chi sai quanto ha sofferto.
    Sei un Angelo anche in questo.
    buona giornata Amica mia e un abbraccio forte forte
    Pinuccia

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  3. Cara Mary, ti auguro una bellissima giornata :-) Baci

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  4. L'ironia e il buonumore stemperano l'ansia e la tensione in modo eccezionale.
    D'altra parte... Amica cara... servirebbe a qualcosa piangersi addosso? Non credo proprio... anzi... amplificherebbe il Tutto.
    Minimizzare... minimizzare sempre!
    Mi dispiace solo averlo capito da poco.
    Un abbraccione,
    Mary

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  5. Pinuccia cara... ed è in questi momenti che io mi ritrovo una ricompensa anche superiore ai miei meriti.
    Una serenità infinita... che non m'abbandona mai... neanche nei momenti più difficili.
    Un bacio,
    Mary

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  6. Grazie... Maria... tanta felicità anche a Te.
    Mary

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  7. Ti ringrazio davvero tantissimo per i tuoi commenti dolci come sempre. Le parole dei tuoi post mi riempiono il cuore.

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  8. Ringrazio Te... giovane Amica... per la Tua grazia e la simpatia nei miei confronti.
    Un abbraccione,
    Mary

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  9. dolce serata con sorriso per te..Mary, come sempre infondi serenità anche nei momenti un po' meno sereni.

    Costy

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  10. Succede come con Te... mia cara... Serenità sempre!
    Ma... non saremo state separate alla nascita Noi due?
    Bacio con abbraccio... forte,
    Mary

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