novembre

novembre
novembre

martedì 29 dicembre 2015

VERSO IL 31 DICEMBRE...

E' venuto fuori così pure quest'anno, vagamente alla lontana... sempre e comunque lo stesso pensiero.
Sarà perché la "data" in un certo modo impone riflessione, considerazioni, bilancio...o chissà.
Nel pomeriggio al telefono con un' Amica delle mie, da quel tempo ad ora. Abbiamo preso a ricordare persone che non vediamo più. Di qualcuno sappiamo e di altri no, e il dubbio si fa forte e ci poniamo a vicenda domande a cui non vogliamo dare risposta per non osare. Io ne so di più, ma la mente rifiuta.
Già stamane, prima di salire in reparto ho accettato l'invito per un caffè. Cosa strana, me ne sono meravigliata io stessa, non prendo nulla fuori orario, solo acqua ma in estate.
Non sarà stato che inconsciamente volessi indugiare? Perché poi, se il pensiero continuamente vola lì, ad ognuno? Ormai essere in quel luogo, parlare con tranquillità di argomenti in genere causa di sgomento, sono "misura" della mia vita, questa che mi sono ripresa, incredibile ancora.
Ma TU come fai?... continuano a chiedermi.
Ed IO continuo a... rispondere, non lo so. O meglio so che non dipende da me, non è forza mia né privilegio. Il mio nome non è Wonder Woman, né sono "raccomandata".
E intanto rifletto...
Tornata a casa, come sempre succede... mi sono chiesta cento cose e poi di getto mi sono venute fuori le emozioni.
Quell'Amica che non vedevo dall'estate scorsa non mi ha riconosciuta e ha domandato... Maria non viene più?
Ma sono io, Maria... e non mi ero accorta che era Lei, proprio quella mamma che sente sempre accanto l'"ala" di Suo figlio. Ma come può succedere che due persone in sintonia, si ricordano l'una dell'altra e non si riconoscono? E' perché sono prese dall'orda di sentimenti forti e contrastanti... essere dove sono e "volare" alto per trovare forza e motivazione.
Dall'altro lato della stanza, invece c'era Lei... che sembra uno scricciolo timido e impaurito, mi sorride sempre e sempre dice grazie...
Grazie per il consiglio che mi hai dato. Non ho più vomitato.
Ma che cosa le avrò consigliato... non lo ricordo più.
E' la vita come un bicchiere d'acqua. C'è chi ha solo quel bicchiere a disposizione e beve a piccoli sorsi, e se la gusta quell'acqua. Altri al contrario, la buttano giù in una volta sola perché ne hanno ancora, e poi magari si lamentano perché è rimasta sullo stomaco.
Per me quanta acqua c'è? Mi basta un bicchiere. Giusto quello per la sopravvivenza.
Mi è sufficiente arrivare ogni anno, senza sapere ancora per quanto, al 31 dicembre e ripetermi... beh, ci sono.
E  "domani" è arrivato e pure passato, ed è già "ieri".
Ho "aggiunto" un altro anno e sono fiera e contenta... diciamo anche, felice. Ci sta tutto e anche d'avanzo.



Nessun commento:

Posta un commento