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martedì 15 dicembre 2015

PERDONO... MUSICA DELL'ANIMO


Mi convinco di avere una sorta di sesto senso, oppure sarà il tempo di Natale... stamattina pensavo e mi chiedevo se davvero mi sento in pace. Se scorrendo a mente tutte le persone con cui ho qualunque tipo di relazione, credo di essere ben accetta o io ben accetto loro. O magari entrambe le cose, in quanto ogni essere umano ha dei limiti, può sbagliare ed essere colpevole di torto verso altri e non meritarne le simpatie.
La differenza sostanziale la fa l'esserne più o meno consapevole, altrimenti detto... pieno consenso.
Mentre preparavo i soliti fiocchetti quindicinali, mi son fatta l'autoanalisi... credo spesso di essere vittima di ingiustizie, mi sento perseguitata o offesa... cado quindi in commiserazione per me stessa e intoppo nel rancore verso altri?
Ammetto che qualche volta mi sono sentita presa in giro, non considerata a volte mal compresa. Ho litigato e pure trasceso verbalmente, ma poi le responsabilità me le sono tutte addossate, giustificando l'altra parte che forse io stessa avevo portato a sbagliare.
Sembra circolo vizioso. Non lo è. Il desiderio di ritrovarmi in pace fa sì che io perdoni me stessa per aver esagerato ed esasperato una situazione e di conseguenza perdoni anche l'altro. Mi alleggerisco così di un peso, ritrovo l'equilibrio, metto basi nuove per quella stessa relazione interrotta per mancanza di ascolto da parte di entrambi, ed anche per altre a venire.
Perdonarsi è cambiare atteggiamento, modificarlo soprattutto a proprio vantaggio.
In conflitto continuo con volontà e indecisione, tra amore e rancore rendiamo la Nostra vita un percorso ad ostacoli su una strada senza luce, perché privata della serenità.
Anche se all'inizio comporta uno sforzo notevole, il Perdono è ciò che serve a rendere la vita meno difficile.
E' più facile amare ed essere amati quando se ne apprezza il valore.
Ci si può sentire persino felici quando si perdona, e questo perché, riconciliati col dolore ricevuto, si è pronti a lasciarlo andare definitivamente.
E' onestà d'animo quella che si richiede perché l'esistenza evolva, bisogna guardare avanti... questo necessita, e solo così il Perdono riacquista il senso del termine... diventa cioè "come un dono" per Chi lo concede e lo riceve, anzi alla fine differenza non c'è.
Manca davvero poco a Natale ed è tempo di regali, pochi veramente utili ed apprezzati. Se ne faranno tanti, presto dimenticati.
Penso che ognuno dovrebbe fare per sé qualcosa di buono perché sia buono con l'Altro, anche con Chi l'ha offeso in qualche modo. Creare una nuova "Armonia".
Io voglio farmelo questo dono, e conoscendomi bene, sarà grande.
Non ascoltare l'intuito mio che spesso mi ha fatto stare male.
E crederò a ciò che appare, lascerò che mi si creda lusingata da carezze e complimenti. Ridimensionerò le "azioni" con il salvifico "beneficio del dubbio".
Non sarà illusione, ma serena consapevolezza che viene dall'accettare l'Altro così com'è.
Sincero o falso, resta che può dare solo quello.
Lo so, prendo tutto per buono, quindi... perdono.

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