settembre

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mercoledì 16 dicembre 2015

STASERA A RETI UNIFICATE.



Con la speranza che non mi staccano mentre sto scrivendo. Perché è questa l'ora che mi ispira, il silenzio è amico e quel che la Mente trasmette al Cuore e viceversa, poi voglio portarlo con me nei sogni.
Stasera... non conosco il motivo... mi è impossibile l'accesso ai gruppi. Quindi scriverò in questo spazio, più o meno è lo stesso, e d'altra parte ricordi ed emozioni possono andare come vogliono, senza briglie né limiti.
E così comincerò con...
Emoticon heart UNA STORIA A LIETO FINE
( dal Natale dopo... in poi), dedicandola a Tiziano Genoni e al gruppo Emozioni del Cuore
Due anni da quando tutto cominciò, e poi un anno dopo... quando il Natale sopraggiunse a scuotermi dal torpore, perché dovevo farla finita con ciò che era stato e dovevo cominciare a guardare avanti... definitivamente.
La mia determinazione... una scoperta nuova, le mie scelte... imprevedibili e nuove anch'esse... il non voler abbattermi più per niente... l'entusiasmo di continuare sempre, qualcosa di molto simile a ciò che prova un "giovane" quando s'imbarca in un'impresa. Ecco... ecco perché sembravo e ancora appaio più giovane anche alla mia "veneranda " età. Sono tutte caratteristiche di chi ha un breve passato, proprio come me, perché di esso io ho fatto un "sunto"... sfoltendo qua e là... cucendo un punto... rammendando uno strappo, ed ho mantenuto integre le parti migliori dove non ci fu l'usura del dolore.
Gli anni sono trascorsi, e giunta ad un primo traguardo "importante" mi guardo indietro alle feste di quegli anni. Tutto cominciò all'antivigilia di un Natale... tanta angoscia e grande dubbio e paura folle allora. Oggi... serenità di fondo che non si illude e non spreca tempo. Si vive e non si tira avanti.
E al mio gruppo, ai grandi Amici di "Continuare a... parlarne con speranza"... che cosa racconterò?
Dirò che la Vita davvero ci mette a dura prova, e "si diverte" a farlo proprio quando non deve e nelle situazioni più delicate e disparate. E non mi riferisco solo alla malattia. Non guarda le ragioni, né bada al bene fatto e ai torti subiti. Ama rimescolare le carte, riprendere il gioco e resta attenta e vigile a guardare le mosse.
Credo che per risolvere certe questioni sia utile ricorrere ad una logica matematica. Partire da "ipotesi" assurda per arrivare ad una "tesi" reale ed inconfutabile. Nello specifico, secondo me, è l'importanza di un'emotività stabile, di equilibrio e grande pace interiore.
Tanti ostacoli considerati insuperabili possono essere aggirati, tante questioni semplificate... si può non dimenticare ma soprassedere, si. Anzi si deve. Facciamolo pure per una sorta di egoismo. Ci sta. L'Altro non cambierà, non si può averne la pretesa, ma muterà l'atteggiamento in genere nel relazionarsi, e ci guadagneranno Tutti.
Chi ha avuto... ha avuto, Chi ha dato... ha dato. Scordiamoci il passato che tanto su questa terra stiamo e mica per l'eternità.
Così è parafrasando "genuinità partenopea", per quel che mi riguarda mi viene estemporaneo questo pensiero, quasi un'immagine...
Il copia-incolla di un pezzo di Cielo per coprire e poi scordare macchie ed ombre cadute per caso sull'anima mia. O anche tua... chissà...

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