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martedì 2 settembre 2014

L' ANGELO GEMELLO


E' inutile negarlo, quando succede ci prende una sensazione strana, e le emozioni che ne sono conseguenza sono forti in quel "crescendo" che volge alla fine solo dopo che ha raggiunto l'apice.
Sgomento e dolore... paura e ansia colgono alla notizia che qualcuno non ce l'ha fatta, e si reagisce così come viene... imprevedibilmente.
Il tempo passa, con intima soddisfazione continuiamo a... esserci ma il "callo" a queste batoste di riflesso non lo facciamo mai.
Per me, ogni volta è come la "prima"... quando con amorevoli ma ferme raccomandazioni mi volevano proteggere da ciò che sarebbe stato per una persona a cui mi ero affezionata in modo particolare e dedicavo ogni pensiero e cura.
"Bada...", mi dicevano, "... tu dal tunnel non sei ancora uscita. Prendi le distanze... abbi cura di Te".
Io sorridevo, rassicuravo di non preoccuparsi... mi sentivo una roccia.
Poi successe in un giorno di maggio.
La notizia mi fu data con cautela, dissi che era tutto a posto in effetti lo era... ma per un po' mi sentii come chiusa in una stanza al buio.
Tornai a casa e di getto scrissi...
"C'erano due angeli all'apparenza fragili ma forti nell'essere, erano due angeli gemelli, identici in tutto ma uno reggeva un cuore che era tutta la sua forza. Oggi quel cuore si è fermato e l'angelo è volato via, è tornato su in Cielo e non da solo. "Tutto finirà quando tornerà il sole" e così è stato, davvero tutto è finito, la sofferenza, forse il rimpianto, tutta una vita. Le rose ormai sono sbocciate ma a quel roseto non potrà affacciarsi l'angelo dal cuore grande... lo immaginerà il suo gemello che è qui di fronte a me e il colore e il profumo di quei fiori ricorderanno chi ormai non c'è più.
Questo è ora il presente.
Stamattina ho incontrato proprio sotto casa una persona che mi ha riportato indietro nel tempo. Ne è trascorso tanto: un tuffo nel passato... e son tornata ragazzina, adolescente e fresca sposa. Quell'incontro ha asciugato le lacrime per quell'angelo volato via, mi ha ridato il sorriso perché nostalgia fa rima con malinconia spesso solo a parole.
Questo è il passato che ritorna.
All'ombra dei tigli rinverditi nel maggio ormai inoltrato, il presente ed il passato si fondono verso un futuro che non è dato conoscere nella meravigliosa parabola che è la vita".

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