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martedì 30 settembre 2014

IL PRIVILEGIO DI ESSERE SPECIALI


E ci siamo quasi...si ricomincia.
Ma stavolta non si parla di ripresa di malattia, di altra chemio o nuove terapie, ed ancora esami e tante "diavolerie", riguarda sempre Noi, pazienti oncologici, però in gruppo... per niente "sparuto e disperato".
Tra una settimana riprenderanno gli incontri di auto-aiuto dopo la pausa estiva... di un gruppo che pur stando " a riposo" è cresciuto di numero e non solo... anche se alcuni purtroppo non sono più.
Comunque la ripresa sarà una vera festa, pure per loro sempre presenti e vivi nei ricordi.
Perché non si pensi che pazienti oncologici siano in grado solo di lamentarsi, piangersi addosso e parlar di guai... NOI parliamo ben volentieri d'altro, di vita e affanni quotidiani, di sano e buon cibo, di divertimenti e quando ci sta, pure di qualche trasgressione. Ed ogni "argomento" ce lo gustiamo al meglio, come solo NOI possiamo.
Per me questo è il terzo anno in doppia veste, come volontaria ospedaliera e paziente oncologica, ma è solo in quest'ultima che mi sento veramente a mio agio. Durante gli incontri perciò non indosso il camice... che già mi "sta stretto" quando sono in servizio.
Riprendo con lo stesso entusiasmo e "sete" di speranza, fulcro, collante, motivazione che lega persone come... NOI.
Qualcuno potrà osservare che forse è esagerato usare, sottolineare il pronome NOI... non è certo per "fare setta" o "emarginarci da soli"... no, non è proprio così... sappiamo che a Noi basta uno sguardo per capirci e la sofferenza come la gioia è la stessa e unica per Tutti.
Si respira aria di speranza, piano piano e non più con l'affanno di Chi si sente venir meno. Diventa "consapevolezza" vera... la speranza non più "ultima dea" ma "bene" a disposizione di Tutti anche i più... disperati. Può sembrare un controsenso e non lo è, in quanto se si riesce ad entrare nell'ottica giusta della vita, ogni evento non è mai tragico come diversamente potrebbe apparire.
Vivere non è sempre facile... questo per Tutti, le difficoltà si presentano sotto forma di vicende diverse ma la sostanza resta la stessa. Eppure alcuni le vivono meglio e le superano altrettanto.
Perché?
Cambia il modo di vederle... predomina l' "ottimismo" che è poi sempre vincente. La persona ottimista rischia meno di ammalarsi o se colpita da malattia ha più possibilità di "cavarsela". Sia ben chiaro... cavarsela... magari, nel caso del cancro, forse non guarire ma riuscire a convivere e anche a lungo con la malattia stessa. Una vita tutto sommato normale... se la "si desidera" con tutte le proprie forze, progettando il "domani" giorno per giorno, così semplicemente... senza pretese.
Intanto il domani del gruppo e anche mio sarà prepararci a questo primo incontro dell'anno... ad ascoltare testimonianze che lasciano senza parole, a condividere "dolcezze finali" e "fiocchi di tenerezza" da cui attingere positività, terapia senza alcun effetto collaterale.
Incontrarsi di nuovo sarà bellissimo... per NOI che osiamo uscire dagli schemi, trovare il coraggio di raccontarci e continuare a... crederci.
Quindi abbiate pazienza e concedeteci questo piccolo "privilegio"... sentirci speciali!

2 commenti:

  1. Come sempre molto belli i tuoi racconti.... Come vorrei essere più vicina, un po' di terapia senza effetti collaterali e tanta positività , mi servirebbero. Buona serata e un grande abbraccio.

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    1. Ciao, Ale... intanto ora lo siamo un po' di più, vicine anche se non fisicamente.
      Continua a... essere come ti mostri, aperta e disponibile. Vai benissimo!
      Un abbraccio...

      Mary

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