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domenica 6 ottobre 2013

Non saranno i gatti che...

"... per non finire mai di essere" - RACCONTA LA TUA STORIA
C'è ancora il sorriso "carismatico" della "signora dei gattini" a farci compagnia, ed ecco arrivare l'e-mail di Anna...

"Salve... il mio nome è Anna e sono quattro anni che combatto contro questa malattia. Dopo la batosta iniziale della diagnosi, mi ripresi ben intenzionata a vincere la mia battaglia. Partii spedita e in un primo tempo le cose lasciavano ben sperare... intervento al colon riuscito, al momento alcuna metastasi, buona risposta alle terapie d'obbligo in questi casi. C'era fiducia crescente anche da parte dei medici. Alla fine del percorso di cura sembrava che il male avesse tolto definitivamente le tende, e in effetti i controlli non lo smentivano... questo per tre anni.
E' stato forse il periodo più bello della mia vita ma anche il peggiore. Assaporavo il gusto del "ritorno pieno" alla vita e nello stesso tempo venivo colta da momenti di intensa angoscia col timore di perdere all'improvviso ciò che sembrava mi fosse stato donato solo allora.
Per tre anni, dicevo... i controlli diedero sempre esito favorevole, fino al giorno in cui un' eco-addome rivelò tre micro lesioni epatiche. Si può ben immaginare quale fu la mia reazione... per la seconda volta mi crollò tutto un mondo di certezze, e forse questa fu anche più devastante della precedente. In un primo momento fui anche tentata a non curarmi più perchè mi sentivo ormai destinata a fine certa... poi il pensiero della mia famiglia fece sì che tornassi a rivedere la mia posizione. E ripresi così con le terapie... anche se non ero affatto convinta e sentivo che stavo prendendo in giro me stessa. Trascorrevo i miei giorni in abulia... svogliatamente, presente solo con il pianto... ad un certo punto mi tornò in mente un vecchio desiderio. Avere un gatto bianco, ma non un gatto qualsiasi... avevo un'idea ben precisa di come doveva essere, così cominciai a cercare. Girai per i negozi di animali, andai anche fuori città... ma nessun gatto di quelli visti era come lo desideravo io. Allora presi anche a cercare su internet e un bel giorno trovai il "mio micio", proprio quello che volevo... spiccicato. Telefonai immediatamente all'allevamento, e mi fu risposto che quel cucciolo era stato già prenotato da una signora che però non aveva dato ancora la risposta definitiva. Nel giro di 48 ore l'avrebbero contattata e se non fosse stata più interessata, mi avrebbero chiamata. Furono due giorni per me lunghissimi... ma due giorni in cui incredibilmente non avvertii alcun disturbo. Poi arrivò l'attesa telefonata... ed io, dopo aver letteralmente svaligiato il reparto animali del centro commerciale, provvista di qualsiasi accessorio, ciotole, tiragraffi, sabbiolina e tutto quello che occorre per un micio, partii alla volta dell'allevamento per realizzare finalmente il mio sogno. Oggi... ho Tommy, il mio micio bianco... l'affetto tutto mio, il mio conforto... la motivazione per ogni azione della giornata. Grazie a lui, riesco a sopportare ogni disagio, qualsiasi effetto collaterale... devo andare avanti perchè mi è molto affezionato e senza di me non potrebbe vivere.
Ecco... questa è la mia storia. Un micio tutto bianco per contrastare i momenti bui della malattia.
Grazie per questa opportunità...
Anna"

Poco da aggiungere questa volta... solo i miei ricordi e il nome delle mie due cagnoline, Betty e Biù Biù... La fine della "antica" vita, l'inizio di un'altra del tutto "nuova".

N.B. Invia la Tua storia all'indirizzo e-mail: continuarea@virgilio.it- "... per non finire mai di essere" - racconta la tua storia
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2 commenti:

  1. Grazie Anna per aver raccontato la tua storia... Grazie Mary per averla condivisa. Ogni volta vengono i brividi... c'è sempre la speranza che aiuta a continuare a vincere... Un grosso abbraccio ad entrambe. Vorrei poterlo fare "di persona" con tutti quelli che ti scrivono.
    Serena settimana cara Amica, ti voglio bene.

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    Risposte
    1. Grazie, cara... un'altra storia, un'altro aspetto di una verità inconfutabile.
      Raccontare... raccontarsi... aiuta a star meglio ed è anche un atto di estrema generosità. Offrire agli altri le proprie debolezze ma anche le piccole e grandi strategie per superarle.
      Un abbraccio fortissimo... solo per TE, e... come sempre... GRAZIE.
      Mary

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