settembre

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mercoledì 21 novembre 2012

Ora ho anche una "compagna di banco" mentre imparo a "mettere per iscritto" i sentimenti con le azioni giuste. Ho cominciato a confrontarmi più spesso con Lei, persona pacata dal tono di voce sempre uguale, sorridente e dai sospiri profondi.
"Io?! Io... sono contenta!" mi ha detto l'altro giorno per esprimere il Suo attuale stato d'animo dopo il tumore... sì, perchè anche Lei ne è uscita da poco e non vuole tenersi dentro la "grande scoperta".
Tra i "doni" di questa malattia c'è la soddisfazione appena percepita di essere entrata casualmente come in un "girotondo"...
E' strano che per indicare un'emozione legata ad un evento del genere, usi un termine così giocoso e allegro... eppure è così.
Ricordo da bambina quando vedevo i compagni mettersi in tondo per girare velocemente... poi sempre di più e  all'improvviso sedersi di colpo a terra. Chi non era stato veloce in quell'azione veniva espulso.
Guardavo... desiderosa di partecipare ma poi pensavo che sicuramente non ce l'avrei fatta coi tempi, ero troppo lenta e non all'altezza della situazione. Succedeva intanto che mi invitavano ad entrare e ne ero felice perchè in quel momento mentre Altri guardavano dall'esterno io "condividevo" l'impegno con i "privilegiati" come me... così bastava uno sguardo d'intesa e i tempi erano quelli giusti. Ero quasi sempre tra i "sopravvissuti".
Quell' "intesa" era solo per "pochi" e Noi soli,  in quel gioco allegro ma pure un po' crudele perchè ad esclusione, conoscevamo i tempi e le modalità.
E' proprio una sensazione simile che provo ora e penso di non essere l'unica perchè quando mi trovo a confronto con un'Amica, a narrarci le "Nostre storie"... lo facciamo con naturalezza e semplicità anche se intorno c'è gente, come se fossimo da sole. Chi è intorno guarda, magari sorride ma non capisce... non può comprendere la "serenità" che accompagna la "normalità" del Nostro discorrere.
E ieri è successo questo... la mia "compagna di banco" ed io parlavamo tra Noi... noduli comparsi all'improvviso, dimensioni... interventi e terapie... protesi e ricostruzioni. Una bella "signora bionda" che era seduta accanto, largo sorriso stampato sul volto, con gli occhi passava dall'una all'altra senza mai cambiare espressione... sorridente come se non capisse. E forse era così... oppure pensava che il "cancro" c'avesse messo fuori uso non solo il seno ma anche il cervello.
No... certo, non poteva sapere che Noi ci sentivamo "sicure" perchè entrate a chiudere il cerchio per lo stesso "girotondo".

5 commenti:

  1. Cara Mary oggi iniziando leggere, e vedendo la foto, mi son detto! ecco un sistema per continuare! il girotondo non si ferma mai! perciò la vita continua.
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    1. Sei grande, Amico mio... davvero grande. Hai sensibilità e intuito che confortano.
      GRAZIE per come sei... GRAZIE perchè ci sei, sempre.
      Mary

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  2. Ciao Mary,
    l'immagine giocosa del girotondo, come dici tu, riporta lo scorrere alterno delgli eventi della vita e chi, come te, ha un'esperienza "particolare" ne coglie gli aspetti più profondi.
    Desidero ringraziarti vivamente per esserti unita ai lettori delle mie ricette, spero che ce ne siano di tuo gradimento:)
    Marilena

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    1. L'immaginario girotondo sdrammatizza esaltando il continuare della Vita tra fasi alterne. Quando si è chiamati a "giocare" conviene metter fuori il meglio di sè... per giocare fino in fondo e restare soddisfatti di se stessi.
      GRAZIE, Marilena per essere anche oggi qui, da me.
      Ti abbraccio.
      Mary

      P.S. Ti ho copiato una ricetta, il risotto con le noci... l'ho postata nel mio spazio su fb, "Continuare a... parlarne con speranza", tra le ricette buone e salutari. Presto la proverò anche in cucina. GRAZIE di tutto, cara Amica


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  3. Ho provato a fare il pane con le noci... molto buono!!! Bella la nuova immagine Mary; è molto simpatico il racconto della signora bionda. Chi non ha provato, non puo' capire. Un abbraccio e un sorriso per Te.

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