settembre

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lunedì 26 novembre 2012

"La Vita se ne andrà in silenzio
    facendo scendere
  il sipario sui miei occhi"
(R. Tagore)


Un "fiocco di tenerezza" non destinato a me, nè all' "Amico dai profondi occhi azzurri" che sempre mi cede il Suo, un fiocco di un'altra Amica ancora che oggi serena lo era poco e niente, letto a voce alta e da Lei definito... "poesia pura".
Mentre tornavo a casa, continuavo a... ripetermelo per tenerlo a mente, memorizzarlo e non scordarlo mai.
E' un' "immagine" talmente poetica... di una serenità "illimitata"! Stasera serviva  a chiudere il tema che ha preso l'intero incontro... il "contagio emotivo" all'interno di un gruppo di auto-aiuto.
Lo spunto è partito dalla condivisione di un'esperienza del genere all'insegna della scarsa fiducia nel gruppo stesso, nonchè dello scetticismo e diffidenza sugli incontri. Ci si lamenta di trovarsi a parlare sempre dei medesimi argomenti... cancro e sue conseguenze, terapie e controlli... quando invece bisogna rimuovere, parlare di altro, non vedere persone malate... divertirsi perchè del futuro non si è certi e poi si hanno già i propri problemi, perchè farsi carico anche solo mentalmente di quelli altrui!?
E' chiaro come in tutto questo "giro di parole" sia ben visibile la "non accettazione della malattia".
Oh bella... verrebbe da dire... Chi mai può accettarla? Già solo l'idea è fuori logica umana, destabilizza... fa paura. Vorresti scappare in un posto lontano, dove malattia e morte sono escluse a priori... raggiungere il "paradiso" senza tappe intermedie.
 Ma così non può essere e non serve nemmeno mettere la testa sotto la sabbia o tenerla "bella alta" tra le nuvole, dico sempre... TUTTO VA COME DEVE ANDARE, e fino a questo momento i fatti mai mi hanno smentito.
Voglio ripeterlo, anche a costo di sembrare noiosa... io l'ho adottato come metodo e magari potrà servire a qualcuno come spunto per rivisitarlo, correggerlo e farlo proprio.
Preferisco "avvelenarmi a piccole dosi"... immergermi nelle realtà dolorose, portare un sorriso  a Chi le ripetute prove l'hanno spento... trovare nel "segno" di un periodo il senso di una Vita intera.
E potrà sembrare strano, così anche la paura a poco a poco vien meno e anche se non va via del tutto appare sopportabile perchè comunque... SI VIVE... e SI RIDE fino alle lacrime... e SI PIANGE ma non da soli.
Ed è qui la grandezza della cosa... uscire fuori dalla SOLITUDINE, il male più grande che logora la voglia di vivere e la forza della mente.

2 commenti:

  1. Quanto sei saggia e forte, penso che le tue parole riescano ad aiutare tante persone in difficoltà
    Un abbraccio
    Emi

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  2. Lo spero tanto, cara Emi... spero anche di non sbagliare spesso perchè in certe situazioni i risultati sarebbero molto dolorosi.
    GRAZIE, cara e un forte abbraccio.
    Mary

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