maggio

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giovedì 15 novembre 2012

" O Dio, concedimi il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare,
la pazienza di accettare quelle che non posso,
e la saggezza di saper distinguere le une dalle altre."
    Preghiera della serenità

"Ma dimmi... come potevo leggere questo biglietto?"
Rosso in viso come al solito per l'imbarazzo ma anche per la riservatezza che lo caratterizza, mi guardava porgendomi il bigliettino di colore verde, lo stesso della "speranza".
Inconsciamente non se l'era negata... nonostante tutto.
I Suoi occhi, di quell'azzurro profondo... lucidi e brillanti... nonostante il velo di malinconia.
Perchè? Ho appena mormorato e i miei sono andati alle prime due parole di quel biglietto... "O Dio..."
Immediatamente ho pensato... ma guarda un po', proprio a Lui doveva capitare una frase tanto esplicita!? Ma dopo qualche secondo si è fatta strada l'idea  che quel "Qualcuno" ci deve pur provare in qualche modo a "comunicare" con Chi non sa quanto bene Gli farebbe "farsi un alleato".
L' "Amico mio dai profondi occhi azzurri" vive il Suo male praticamente da solo, ha una moglie che non gli fa più compagnia e invece aggiunge dolore alle Sue giornate.
Fa il percorso da sè... con se stesso e la Malattia che non vuole lasciarlo.
"A me non interessa... se devo vivere continuo, ma se è destino che io muoia anche domani va bene lo stesso... anzi è meglio, mi tolgo di mezzo e finisce la storia."
No... non devi parlare in questo modo, Gli ho detto... e tutto quello che abbiamo detto in quasi due anni... dove è finito? Hai i Tuoi figli, i nipotini... la piccolina che fra un po' farà il suo primo compleanno. Ricordi la gioia quando è nata?
A questo punto il volto si è illuminato con un sorriso... "... è per Loro... solo per Loro che voglio continuare."
OH, meno male! Si può ricominciare a parlare, ritornati in "sintonia" per comunicare e non lasciarlo ancora una volta... solo.
Ricordo una delle prime volte che cominciai  a tenergli compagnia... l'"esordio" fu, ancor prima di chiedere il nome di battesimo... "... che cosa mangi oggi a pranzo?" Andavo sul sicuro per iniziare una conversazione, rischiavo poco e niente, Tutti mangiano... è un argomento generico e poi allegro perchè in modo certo è legato alla vita.
"Non so... quello che trovo. Ogni giorno mangio quello che trovo in tavola", era stata la Sua risposta... io non avevo aggiunto altro e quella volta era finita lì. Qualche giorno dopo aveva cominciato a parlare spontaneamente della malattia, interventi vari e terapie... mi era sembrato molto rassegnato... troppo ma di quella rassegnazione che è abbandono a quel che sarà.  Per scuoterlo ad un certo momento ero venuta fuori con... " devi combattere, hai Dio al Tuo fianco!", e Lui m'aveva bruciato con lo sguardo e le parole... "Dio, ma Chi é... Chi lo conosce?"
Presa alla sprovvista riuscii a dire solo... Tu, non credi? Ma subito mi ero ripresa... Vabbè, non importa, devi combattere lo stesso, vorrà dire che lo farai da solo!
Stoltamente, complice l'ignoranza dopo un esordio discretamente felice avevo fatto un "tonfo"... ero entrata nel "Suo spazio intimo" senza che me lo avesse chiesto.
Involontariamente stava per alzarsi una "barriera"...poi, un sospiro di sollievo... ed avevamo ripreso l'equilibrio della "simmetria".

4 commenti:

  1. Cara Mary, queste frasi mi fanno capire tante cose di te! sei veramente una persona speciale.
    Che Dio ti benedica...
    Tomaso
    " O Dio, concedimi il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare,
    la pazienza di accettare quelle che non posso,
    e la saggezza di saper distinguere le une dalle altre."
    Preghiera della serenità

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    1. GRAZIE, Tomaso...
      In realtà ognuno di Noi può essere "speciale" se guarda in sè e poi si proietta all'esterno uscendo dall'isolamento che non porta frutto.
      Un abbraccio,
      Mary

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  2. Stupenda quella preghiera della serenità. Ma giustamente si può combattere credendo semplicemente che sia giusto per chi ci ama.

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    1. Chi gode del carisma della Fede parte in vantaggio in qualsiasi tipo di lotta, più che mai in quella per la Vita. Ma TUTTI, compresi i non-credenti, hanno diritto alla "speranza" perchè è la sola che dà la serenità quando più serve e continuare a... vivere diventa difficile. Per questo qualunque sia la motivazione è sempre ben valida.
      Un affettuoso saluto.
      Mary

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