dicembre

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giovedì 1 novembre 2012

O SIGNORE CONCEDI A CIASCUNO LA SUA MORTE:
FRUTTO DI QUELLA VITA
IN CUI TROVO' AMORE, SENSO, PENA.











CHIUNQUE EGLI SIA PER VOI. COME LA VACILLANTE FIAMMELLA
                                                                                                         NOTTURNA
NEL MANTELLO DELLA LAMPADA, IO CON LA MENTE MI RIPARO
                                                                                                              IN LUI.

(RAINER MARIA RILKE)


... e come un sacco semivuoto cerco di reggermi dritta, ma non è facile. E cerco motivazioni nuove perchè valga la pena di continuare a... e mentre sembra che finalmente ne abbia trovata una, magari ancora in embrione ecco che abortisce in spirito priva di volontà.
Però se un'altra possibilità mi è stata donata non è di certo senza motivo... e intanto penso a Tutte quelle persone che ho conosciuto nei due anni e più di malattia... a "quelli che contano" e purtroppo non sono più.
I loro volti s'affacciano nitidi, per ognuno una frase o un ricordo... il sottile filo della sofferenza aveva creato un legame forte fra di Noi che ancora e nonostante tutto non si spezza.
Forse sarà per sempre...
Capisco all'improvviso molte cose e poichè con la Vita che continua la capacità di cercare e cercarsi mai si arresta, sempre tesa a creare quella "rete" per mantenersi a galla, porta conforto e si arricchisce di significato la visita di un Amico oggi, giorno di Ognissanti.
C'ha tenuto tanto a venire nella mia casa, ad immergersi in quella che è la realtà da me vissuta al di fuori dell'ospedale. Un giorno mi ha detto... che sia almeno un'amicizia... facendomi intuire altro.
Stasera era presente anche l'Amore di una Vita che è la mia realtà e l'ha capito.
A Lui resta un merito. Quel Qualcuno che mai mi abbandona lo mette sul mio cammino sempre al momento giusto, quando mi sento "sbagliata" e "fuori posto"... come successe quasi un anno fa...




..."Sono contenta di come sono ora... di quanto la malattia mi abbia temprato per affrontare nel modo più giusto la Vita in ogni occasione. Non sono mai stata sola però, e continuo a... non esserlo... perchè sempre forte sento la presenza di Dio che mi sostiene quando lo spirito vacilla e di conseguenza anche il fisico ne porta i segni...
Ero malinconica... fuori era già buio, pur essendo le prime ore del pomeriggio... come è logico in questo periodo dell'anno... Mi son sentita all'improvviso "fuori posto"... pensieri mi procuravano la sensazione di dover restare ferma in uno spazio ristretto... poco illuminato, e di fissare un unico punto... sempre lo stesso.
Ma alzando lo sguardo, quasi non intenzionalmente mi son trovata di fronte uno dei miei "amici"... "Oggi io parlo". Di colpo sono uscita da quello spazio ristretto. "Ciao... ci vediamo domani là?" "Certo... ci vediamo..." E il Cuore è ritornato ad essere leggero leggero. Bisogna andare oltre. Quel "Qualcuno" che mai si dimentica di me... anche ieri me l'ha ricordato... "Bisogna andare oltre"... non fermarsi al passato..."


Un pomeriggio dello scorso anno... stasera... lo stesso "Amico".



2 commenti:

  1. Cara Mary eccomi nuovamente, arrivo proprio in questo giorno che noi tutti dobbiamo dedicare hai nostri defunti. Complimenti bel Post.
    Tomaso

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  2. BENTORNATO, Tomaso... caro Amico, mi sei mancato tantissimo. Spero che ora sia tutto OK!
    GRAZIE come sempre per le belle parole ed un forte abbraccio di vero Cuore,
    Mary

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