aprile

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lunedì 15 ottobre 2012

"Dipende da ogni uomo se riempie i granai della propria vita di frumento o solo di paglia."
(Johann Andreas Blaha)

Ci sono giorni così ricchi che se fossero "messi" si riempirebbero i granai per un intero anno.
E' così per ogni uomo ma non sempre si è capaci di farne tesoro e alla fine ciò che resta è solo paglia.
Dovrei dividere il dì che è trascorso in due capitoli, diversi ma che hanno trovato un'unica finalità neanche tanto per caso, poichè non è a caso ciò che mi capita ultimamente.
Stamattina sono stata con l'Amica che non ha neanche la compagnia di se stessa... aveva da fare la mammografia e non se la sentiva di essere da sola. L'ho accompagnata, sono stata con Lei nell'attesa... "insieme" abbiamo perorato la Sua causa per la "ricostruzione a breve termine"  visto che son trascorsi ormai 18 mesi.
La mia esperienza insegna... insistere insistere quasi tediare fino a quando non ne possono più e Ti danno ragione.
Dopo un paio d'ore e un buon caffè ci siamo lasciate...
" Ci vediamo al prossimo esame di controllo? Dobbiamo andare sempre insieme..." "Certo... ci sentiamo."
Avevo da far timbrare una pila di impegnative con relative prenotazioni. Agli esami già prescritti me ne hanno aggiunti altri. Scrupolo comprensibile ma scocciatura assicurata, dopo tanta sofferenza non è che vada molto a genio farsi manipolare e prima ancore fare file ed attese a non finire.
Ma è così che va e... come dico sempre... non può andare diversamente,  poi penso che comunque passerà anche questo FOLLOW UP, e mando giù l'ennesima pillola necessaria.
Sono passata per la prima cassa ticket... come al solito ho preso due numeri  per diversa corsia... esenti e non. Ottanta mi separavano dal sospirato sportello... meta agognata. A quel punto ho pensato di avere tempo sufficiente per ritirare intanto l'esito dei raggi al torace che ho fatto mercoledì scorso, e sono andata alla palazzina di fronte dove c'è pure un'altra cassa ticket  dall'"efficienza umorale", in altri termini a volte funziona altre no. Oggi era la giornata "sì"... e solo venti numeri d'attesa, cestino quelli presi in precedenza ed entro nella fila.
Beghe e scenette d'ordinaria amministrazione non mancano mai, e diciamo pure hanno anche una funzione "ergonomica" nell'insieme, aiutando a tollerare i disagi che s'incontrano nell'immediato e al pensiero di ciò che si dovrà affrontare... infatti, meno male che ho avuto da sorridere prima perchè quando è arrivato il mio turno ho cominciato a non capirci più niente. Tra impegnative e prenotazioni, date e spostamenti... piano terra, terzo piano... preferisce l'ospedaliero o l'universitario? O insomma... che ne so?! Non si tratta di scegliere tra i gusti di un gelato... ho da fare dei controlli, deve essere necessariamente così complicato?
Evidentemente sì... perchè una densitometria ossea dovrò prenotarla in un ospedale affiancato e a un controllo ginecologico in tre voci dovrò sottopormi altrettante volte, in tre date diverse e per fortuna o pietà dell'impiegata, almeno mi sono stati risparmiati i luoghi differenti.
Al termine di tanta "operazione" mi sentivo sfiancata... con tutti quei fogli da sistemare con ordine per evitare che si confondessero mi girava la testa... mi sentivo un "involucro" vuoto, senz'anima.
Come mi succedeva una volta quando terminava la mattinata di chemio... non vedevo l'ora di ritornare a casa.
Titolo del primo capitolo di questo giorno... Stanca e sfiduciata.

5 commenti:

  1. Chi va per questi mari...... Qua da noi le file sono assai relative.... Non mi è mai successo di averne 80 prima di me.... Eppure è sempre un fastidio..... L'attesa e poi quell'incertezza di quale impiegato ti toccherà .... Sarà gentile? Comprensivo? Oppure avrà le paturnie e si sfoga su te e chiunque gli capiti? Perché negli ospedali, luoghi in cui certo non si va per piacere personale o per divertimento, c'è spesso il rischio di trovare persone inqualificabili che ti rendono il tutto più brutto di quel che è.ma si dice che la Pazienza è la virtù dei forti..... E noi pazientiamo, vero cara Mary? Ti auguro di finire presto con questi continui controlli, che alle lunghe esasperano e stancano . Ti abbraccio

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    1. Guarda Paoletta cara, la malattia è stata per me un continuo esercizio alla pazienza e lo è ancora. Un esercizio che col tempo è diventato una sorta di vaccino per pensarci meno... per pensarci meglio e ricavarne tanta forza in più.
      I controlli questa volta purtroppo sono più lunghi e numerosi, mi farò una ragione anche di questo e bene o male Tutto passerà.
      Un abbraccio grande.
      Mary

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  2. Anche qua da noi le file sono belle toste,gli impiegati quasi sempre gentili ,ma capita spesso di vedere gente che litiga ,giusto ieri un signore anziano non ne voleva sapere di fare la fila,allora con una scusa si è infilato davanti a 30 persone per chiedere informazioni e non si è mosso finchè non ha avuto la prenotazione,poverino camminava tutto storto,ma quando se ne è andato l'ho visto in bici dritto come un fuso che fischiettava!!
    Baci !

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    1. Cara Amica mia, i litigi non possono mancare quando prepotenza e maleducazione la fanno da padrone. Poi c'è la stanchezza che degenera in sfinimento e sfiducia soprattutto quando, dopo la fila "garbatamente" Ti vengono dette frasi tipo... vi metto i tre esami sempre allo stesso posto così quando trovano qualcosa se la vedono Loro.
      Consolante!Ma Chi le aveva chiesto niente?!
      Mary

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  3. Ciao Mary.... ho acceso appena in questo momento il p.c. dopo due giorni... Un po' di tristezza, a causa di controlli che ho fatto anch'io. Comunque tutto si risolve... Non preoccuparti per me... Non ho molto tempo per scrivere. Ti abbraccio affettuosamente.

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