maggio

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lunedì 29 ottobre 2012

"Abbiamo una speranza senza fine, non un fine senza speranza".

(E. Stein)



Due settimane fa l'incontro del g.a.m.a. (gruppo di auto mutuo aiuto) si era concluso con le parole del facilitatore (il "camice bianco") che assegnava a ciascuno di noi "un compito a casa": pensare e vivere il gruppo fino al prossimo incontro che sarebbe stato oggi, come produttore di un "farmaco" che fa bene, endorfine e adrenalina di speranza, e portare suggerimenti per una sua sempre maggiore efficacia.
L'inizio dell'incontro odierno ha rivelato subito che il "compito" era stato svolto con entusiasmo e scrupolo almeno dai presenti... qualcuno, in particolare Chi era venuto una sola volta, oggi non si è presentato e il "Nostro camice bianco" ha spiegato anche il perchè. Non Tutti vogliono ricordare, parlare sempre dello stesso argomento... il cancro.
Personalmente ritengo questo atteggiamento "molto pericoloso" per Chi lo assume perchè paradossalmente lo espone ancora di più ai "danni" che la malattia arreca, soprattutto a livello psicologico.
Non si può vincere il nemico certo dandogli le spalle... si rischia di essere colti di sorpresa e non pronti a resistere... soprattutto psicologicamente.
L'ha sottolineato il "Nostro camice bianco"... "... due sono i grandi mali dell'epoca in cui viviamo... il cancro e la depressione. Per cancro raramente qualcuno si toglie la vita, per depressione purtroppo spesso avviene il contrario." Ma cancro e depressione possono essere in stretto collegamento se non si pone attenzione a curare la mente, ancor più l'animo. C'è quindi un male peggiore del cancro e da ciò si evince la grande importanza dell'adrenalina della speranza.
Può fare miracoli... potenzia le cure efficaci e quelle alternative... stimola quella che è in ognuno... la capacità di autoguarigione dell'organismo. E' chiaro che una malattia così non si annulla ma può essere "accolta" e "accettata" come facente parte della Vita stessa... non comune a Tutti, è vero ma da Tutti "compresa" con poca difficoltà...se si vuole...
Stasera ... più o meno... eravamo ben carichi di entusiasmo nel dare suggerimenti, avviare e concludere iniziative già in fase di progetto avanzato, come la messa in stampa del libro sull'esperienza del g.a.m.a. dello scorso anno, la raccolta delle testimonianze dei rappresentanti del gruppo, compresi quelli che purtroppo "fisicamente" non sono più ma certo affiancano i presenti nello spirito. Si è stabilito di autotassarci (tra tante tasse finalmente una che serve davvero e di cui conosci la destinazione) con una modica cifra per stampare copie sufficienti per lo staff curante del reparto e per diffondere fiducia, speranza, voglia di lottare e vivere tra tutti i pazienti che frequentano il reparto e magari... perchè no... anche tra "quelli che sono fuori" e da "persone sane" non ne vogliono parlare. Per essere precisi...
tra quelli che digitando distrattamente su un cellulare tenuto stretto in mano Ti dicono... "... senti, ma perchè non parliamo d'altro?"



6 commenti:

  1. Un tasto dolente quello della depressione... Cara Mary, i malati di cancro dovrebbero usufruire di un supporto psicologico, perchè non tutti possono essere forti e accettare la malattia... Brutta "bestia" anche la depressione, che ti fa vedere nero tutto ciò che ti circonda, non ti permette di lottare, ti ritrovi senza speranza, senza voglia di vivere... Potrei continuare... Ma ti mando un grande e affettuoso abbraccio. Ale

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    1. Mia cara Ale... sono i mali dell'epoca, purtroppo. Per entrambi però non basta il solo supporto psicologico, occorre la volontà determinata di uscirne... a tutti i costi. D'altra parte che altro ci si rimette?... Conviene tentare. Se non si crede nell'aiuto che viene offerto, lunga è la strada e grande la sofferenza.
      Un grandissimo abbraccio e un sorriso,
      Mary

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  2. Io credo che fate benissimo... in questa vita la depressione è sempre dietro l'angolo e io sò di cosa stò parlando, perchè prendo la "piccola della felicità" da tantissimi anni e non potrei vivere senza. Mi aiuta a vivere la mia situazione e le mie difficoltà. Non ho vergogna di dirlo. E' una cosa di cui ho preso atto e ci convivo.
    Quindi credo che una malattia così importante come il cancro possa generare depressione e prendere un po' di coraggio e ottimismo in pillole, perchè no!! E' una medicina come un'altra. Diciamo... un salvavita!
    Auguri cara

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    1. Perchè mai dovresti avere vergogna di condividere un Tuo stato e il modo di viverlo alla meglio? La Tua è certamente una sofferenza che merita attenzione e rispetto e se assumere la "felicità" a piccole dosi Ti fa stare bene è giusto che Tu lo faccia.
      La cosa più importante è come dico sempre, VIVERE ed essere FELICI di vivere.
      Un abbraccio stretto,
      Mary


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  3. Bruttissime bestie entrambe che si si possono combattere ma da sola difficilmente.Ci vuole veramente tanta tanta forza di volonta e avolte questa forza non riusciamo a trovarla ma con il giusto aiuto forse.....
    Un abbraccio forte per una serena giornata

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    1. Giusto, Pinuccia... con l'aiuto di se stessi e di Altri con la Loro competenza... si può, si può uscirne... dall'uno e dall'altra o da entrambe insieme. Coraggio e fiducia sono le chiavi giuste.
      Un abbraccio.
      Mary

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