dicembre

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lunedì 4 luglio 2011

"Nonna Emilia... di nuovo qua!" "E non vuole mangiare..." "Neanche la pastina?" "Nientee!" "E un po' di frutta?" "Nientee!" "Magari frullata?!!" "Nientee!" A questo punto mi sono arresa, "Allora bentornata, nonna Emilia!" Come al solito figlia e nipote della simpatica nonnina quasi centenaria erano sedute di fronte al letto, braccia conserte, senza proferire parola. "Che ore sono?" Ero appena entrata nella stanza e nonna Emilia come sempre mi aveva fatto la solita domanda. "MEZZOGIORNO MENO UN QUARTO", le ho risposto alzando la voce dopo ben due suoi, "ehhh?"  L'ho accarezzata, le ho dato un bacio sulla fronte, tanto appare delicata e fragile, poi mi sono "accomodata"sulla sua sedia a rotelle vicino alla finestra e sono stata lì... ogni tanto un sorriso, ogni tanto qualche parola, mentre le sue accompagnatrici "sempre sorridevano" continuando a non proferir parola se non espressamente "interrogate". Delle tre la più sveglia era proprio nonna Emilia, nonostante l'età l'occhio era vigile alla sacca del sangue che pendeva dal bastone, ogni tanto un lamento, ogni tanto un movimento ritmico delle gambe, e le sue accompagnatrici?! Sempre lì a sorridere e... in silenzio. Francamente mi sono sentita spiazzata dalla fissità di quella scena, con la stessa sensazione di chi ha aperto una porta per sbaglio, comprende il suo errore ma fa fatica a tornare indietro. Vogliamo chiamarlo disagio?
Dall'altro lato della stanza c'era il letto di Costantina che, pur anziana avrebbe potuto essere la figlia di nonna Emilia, ed è a lei, a Costantina che ad un certo punto ho rivolto le mie attenzioni, in primo luogo perchè ormai è abitudine e un po'per levarmi dall'impaccio. "Ieri non ho mangiato niente niente", ha detto precedendo la mia domanda, "E pane e pomodoro?" "Quello sì, però stamattina..." Costantina, per l'avanzare della malattia, un carcinoma mammario con metastasi ossee e polmonari, non ha più tanto appetito; insieme ogni giorno cerchiamo di stuzzicarlo pensando a qualcosa di particolarmente saporito e la "nostra ricerca" la settimana scorsa ha scovato il piatto più semplice e più buono del mondo, pane e pomodoro appunto... il  buon pane pugliese, i pomodorini ciliegino, l'olio della nostra terra e un pizzico d'origano profumato... ma non quello delle bustine in vendita al supermercato, vero Costantina?

2 commenti:

  1. Buono pane e pomodoro!!! Son cresciuta (un po' troppo direi!!) a pane e pomodoro!!!

    Ciao Mary... dopo il nuovo look dal parrucchiere t'è venuto il ricciolo anche per il blog??!! bello mi piace è rilassante e caldo ed accogliente..brava!!

    Un abbraccio da Costy..scusa se vengo saltuariamente ma ho un esamino e sto studiando!! :o(

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  2. Eh sì, cara... ormai è estate e i colori solari mettono allegria. E d'ora in poi d'allegria voglio vivere.

    Non ti preoccupare, mia cara, e in bocca al lupo per "l'esamino".

    Un forte abbraccio.

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