ottobre

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martedì 30 novembre 2010

"Mi raccomando, Teresa, corti corti." "Certo, facciamo la base per la parrucca, non ti preoccupare." Le forbici andavano veloci e le mie ciocche di capelli cadevano sul pavimento, niente di diverso da altre volte, li tagliavo spesso perchè mi piacevano di più e trovavo che mi donassero molto, però questa volta era diverso, in un certo senso ero stata costretta ed ora pensavo a chissà quando avrei potuto avere i capelli come prima. Mi guardavo allo specchio però, ed era come se vedessi un'altra persona, inconsciamente mi staccavo da quello che ero stata fino ad allora per diventare un'altra che accettasse e vivesse la nuova condizione. Quando il taglio fu completato, Teresa mi sistemò la parrucca e l'adattò al mio viso sfilzando qualche ciocca qua e là, poi MI pettinò, uno spruzzo di lacca... ed ero pronta ad affrontare la MIA NUOVA VITA. Un ultimo sguardo allo specchio... SI', MI PIACEVO PROPRIO! Forse,forse MI PIACEVO ANCHE DI PIU'. Ecco quella era la mia nuova immagine e quella sarebbe stata per i prossimi mesi. La mia mente aveva cancellato la vecchia, era inutile stare a piangersi addosso, anzi conveniva trovare subito il lato positivo della cosa, ed io l'avevo trovato nel vedermi meglio di prima, e di conseguenza ancor meglio, con serenità e maggior sicurezza mi sarei proposta all'esterno, così tutti mi avrebbero visto sotto una luce diversa: SEI PER GLI ALTRI QUELLO CHE VUOI ESSERE, E IN QUESTO RIESCI NELLA MISURA IN CUI CI CREDI. Mi dicevo così, me lo gridavo quasi per stamparmelo bene nel cuore e nella mente,sarebbe stata la regola numero uno per poter continuare ad... andare avanti senza mai offrire di me un' immagine di sofferenza, di disperazione; fosse stato anche per poco avrei sempre combattuto con grinta e con il sorriso, perchè allora cominciavo ad apprezzare davvero la vita, la trovavo straordinariamente bella e valeva la pena tenersela ben stretta anche se per il momento dovevo condividerla con il cancro.

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