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martedì 17 gennaio 2017

IL TEMPO... UNA LEGENDA DA INTERPRETARE


Sarà per questo giorno particolare, che non può passare sotto silenzio.
Sarà perché ogni anno trascorso mi sento diversa, non per l'età che avanza ma per l'esperienza che insegna e si fa forte di quella stessa età con le nuove peculiarità... sarà per tutto questo che stasera mi viene da pensare al Tempo come una "legenda" che cambia volta per volta.
Non uno schema fisso su cui regolare la propria esistenza. Uno scandire di giorni, mesi, anni e tappe obbligate che non raggiunte stabiliscono che sei "out". Fuori dai tempi.
Tutto sommato a giusta ragione potrebbe essere considerato una "categoria" mentale, il Tempo... pur senza fare filosofia spicciola.
Ho preso a ragionare nello specifico di questo, anche se confesso è un pensiero ricorrente, stamattina che non ero ancora del tutto sveglia. Non volevo aprire gli occhi. Forse ero stanca, e non avendo alcun impegno pressante avrei preferito indugiare a letto.
La sveglia ha suonato, una... due volte...
Che ore sono?... mancano cinque minuti alle otto. Fra cinque minuti mi alzo. E chiudo gli occhi.
Suona la sveglia di nuovo...
Sono le otto e mezza! Ma come... non dovevano essere le otto?! Certo... mezz'ora fa.
Eppure non mi sono resa conto di niente. E' bastato aver chiuso gli occhi per cinque soli minuti... e ne sono trascorsi trenta.
Ha qualcosa di incredibile il trascorrere del tempo, pare quasi un'assurdità.
Ed è così che verrebbe di fermarlo, quasi ne avessimo facoltà. Fermarlo per non lasciare andare via di Chi non è più i lineamenti, la voce, destinati a tramutarsi in tratti ed eco lontane nell'immaginario.
Poi, consapevoli dell'impossibilità della cosa, conseguenza naturale della fragilità umana, ci balena l'Eternità. Che sia legata o meno al Credo religioso, poco importa... è un "pensiero", chiamiamola pure "idea" che fa stare bene.
"L'Eternità è un punto fermo del Tempo.
Ci appartiene.
E' solo questione di tempo".
Dedicando oggi, e non per caso, questi tre versi a mia madre. In Suo ricordo.

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