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mercoledì 11 gennaio 2017

L'ACCETTAZIONE E' METODO E CURA - LA FLESSIBILITA' (parte seconda)


Alla base del metodo ACT ci sono il Cambiamento e il Benessere Psicologico, promossi dall'Accettazione e l'Impegno. Tali atteggiamenti, opportunamente allenati portano alla Flessibilità, e quindi a stare meglio. Nel caso del cancro, persino a malattia molto avanzata.
Due gruppi di malati allo stadio terminale furono assegnati in modo distinto a terapia ACT e CBT (ristrutturazione cognitiva più rilassamento). Al termine di 12 sessioni, pazienti nel gruppo ACT risultarono molto meno angosciati rispetto ai pazienti nel gruppo CBT. Evitavano meno i pensieri negativi sul cancro e mostravano minor disagio.
L'origine della sofferenza psicologica risiede nella normale funzione di alcuni processi del linguaggio umano, applicati alla risoluzione di proprie esperienze, invece che alla risoluzione di eventi esterni. Tali processi mentali portano l'individuo a dare un significato letterale al pensiero. L'esasperazione di tale processo porta al "sé concettualizzato". Nel caso specifico del cancro, a vedersi come protagonisti di atti unici non replicabili e con finale scontato.
L'ACT cerca al contrario di favorire l'accettazione dei pensieri e delle emozioni per quella che è la loro natura, e di indurre ad azioni che contribuiscano a vivere una vita appagante e soddisfacente. Comunque sia.
Insomma il fine ultimo è di promuovere la "Flessibilità" psicologica dell'individuo.
IO non evito i pensieri negativi che la malattia comporta, semplicemente "me li aggiusto", li accomodo al momento che vivo e da cui non mi astraggo, con processi mentali che includono oltre l'ACCETTAZIONE, anche la DEFUSIONE, il CONTATTO costante con il presente, e SE' come CONTESTO e non più concettualizzato.
(continua...)

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