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mercoledì 4 gennaio 2017

IL FASCINO DEL CARILLON


La melodia dei carillon è sempre la stessa. Anche se note e tonalità sono diverse. Perché il modo con cui ci si dispone all'ascolto ogni volta è uguale.
Astratti dal contesto, semplicemente incantati. Affascinati. E, portati emotivamente a mezz'aria, in un'atmosfera che ha tutte le sembianze della magica infanzia, ritroviamo una sorta di primitiva autenticità. Che, tra le altre cose, è pure garbata sincerità.
Oggi mi è stato donato un Angelo carillon. Regalo della "Prima Rosa, la più bella", una delle primissime amiche di avventura, con cui ho condiviso terapie ed anche il periodo della ricostruzione.
E' molto più giovane di me, potrei essere Sua madre, eppure il Nostro legame non avverte alcuna differenza, di età né di altro. Per questo tra Noi le parole sono leggere, pure se nascondono velati rimproveri. Diventano raccomandazioni, inviti... prospettano vantaggi e benefici.
Prova a raccontarti... le ho detto... ormai il tempo è maturo. Non occorre scrivere pagine e pagine, a volte due sole righe possono contenere situazioni, stati d'animo diversi. E poi di due righe in due righe si arriva a narrare una storia intera.
Lo farò... mi ha promesso... Tu sai che sono così, all'improvviso e poi.
Già, Lei è così, e pur in questa imprevedibilità non ha mai deluso. E non solo me, che alla fine non sono nessuno. Per giunta, in questa particolare occasione dovrei anche ringraziarla, perché mi ha offerto senza volere l'opportunità di pensare, riflettere su ciò che è stata la mia vita dal tumore in poi, perché ho fatto determinate scelte. Decidere per la condivisione totale e "a tappeto", persino qui nel virtuale, e poi continuare a sperare che Altri seguissero il mio esempio, in modo aperto quasi sfrontato, perché ci credo e su di me i risultati li ho visti, perché il Cancro... e lo chiamo col suo vero nome... ha da essere trattato così. Guardandolo dritto negli occhi, sfidandolo senza paura, anche se questa non finisce mai. E tutto ciò in modo esplicito, aperto... pubblicamente.
Purtroppo quello che un giorno sognavo di facile realizzazione nel tempo, così non è stato. E vedo Chi cominciò sia pure timidamente, farsi indietro o addirittura sparire, oppure restare tra le quinte e ogni tanto agitare una "manina", non so se in segno di saluto o altro.
Un po' delusa lo sono, ma non per me. Potrei trasformare quello che all'origine doveva essere un "gruppo" in una "Pagina", visto che ci sono per lo più i miei "monologhi" a rischio di annoiare. Non so, ci potrei pensare a questa evoluzione-involuzione... chissà. Ma poi, do la carica di nuovo all'Angelo carillon, e continuo a sognare. Sperare che qualcuno raccolga il mio ennesimo invito e qualcosa cambi.
Non lo voglio per me, l'amor proprio è già soddisfatto... è per Tutti Noi. Eroi, alcuni inconsapevoli, che non vogliono restare isolati, unici compagni della loro solitudine.

1 commento:

  1. Cara Mary, è proprio vero ora arriva l'Epifania che ogni festa porta via!!!
    Ciao e buona notte cara amica con un forte abbraccio.
    Tomaso

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