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venerdì 15 maggio 2015

SE POI UN GIORNO...

Emoticon heart 
Pur in tempi tranquilli capita di sentirsi così male da perdere quasi la testa, perché oltre tutto di mal di testa si tratta, che succede...?
All'improvviso è come essere sbattuti violentemente contro un muro, restare sbigottiti e sgomenti, ed è spavento, un chiedersi continuo... quando finisce questo dolore, e se non finisce?
Alla fine, il susseguirsi di sintomi violenti e imprevedibili portano alla conclusione... sarà la fine.
Come!?... dirà qualcuno... non eri Tu quella donna forte, impavida che non temeva niente perché aveva provato il peggio del peggio?
E' vero, assolutamente vero... però concentrata ad isolarmi e proteggermi dal ritorno dell'accidente peggiore, non ho più pensato all'esistenza dei frequenti mali minori, meno temuti ma ugualmente dolorosi, che quando ce la mettono tutta veramente fanno vedere i sorci verdi.
Li dimentichi quasi, come avessi acquisito di diritto un ideale ed invisibile giubbotto anti-malanni di poco conto. E invece così non è, e ben presto o più o meno tardi te ne accorgi.
Stamattina alle 5, un dolore lancinante alla testa mi ha svegliato con violenza. Ho cercato di riaddormentarmi, e mi giravo e voltavo di continuo, ma il male sembrava aumentasse.
Poi mi ha preso l'addome tutto, e le spalle e le gambe... alla fine mi sono alzata, ho aperto la finestra. Albeggiava. Ho respirato profondamente l'aria frizzante e profumata di questo periodo, ma subito ho provato nausea e ho dato di stomaco. Allo specchio gli occhi rifiutavano di guardare la faccia... un cencio lavato, semi strizzato, sbattuto e sgualcito.
Con un fazzoletto bagnato sulla fronte mi sono finalmente appisolata, seduta sul coperchio del wc.
Quel poveretto del Compagno della mia Vita, all'inizio spaventato e poi rassicurato dal fatto che comunque almeno un sonno leggero mi aveva preso, mi ha accompagnato a letto.
Avevo gli occhi chiusi quando mi ha chiesto... come ti senti?... un po' meglio?
Avrà pensato che dormissi profondo perché non gli ho risposto.
Mi ha stretto allora la mano, e sussurrato...
Tu devi stare bene sempre. Neanche per un minuto mi devi lasciare...

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