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domenica 31 maggio 2015

IL FUTURO NON E' SCRITTO


Emoticon heart 
Attenzione... non mi riferisco al "finale", che pure per quanto certo c'è modo e modo di delinearlo e viverlo. Intendevo quel che c'è da oggi in poi... verso il finale.
Sono stata oggi all' evento inaugurale della "tangoterapia" applicata in diverse patologie neurodegenerative, e ultimamente anche in quella oncologica. Pare che basandosi sul potere terapeutico dell' "abbraccio" e della condivisione di emozioni, si possano ottenere risultati sorprendenti, in particolare coi malati di Parkinson che necessitano pure di specifici esercizi per recuperare almeno in parte il controllo dei movimenti.
Tra i relatori c'è stata Lucilla Bossi, presidente del Parkinson Italia, un tempo ballerina della Scala che, colpita a 39 anni da questa malattia, è stata costretta a riporre le scarpette rosa e "danzare" in altro modo, volare col Cuore e riportare speranza tra quelli che come lei, devono archiviare bruscamente il passato, e cominciare a scrivere un futuro diverso da quello pensato o immaginato.
E' curioso come tutte le storie si somiglino quando si parla di malattia. Perché ci si rimette in gioco in qualsiasi modo pur di sopravvivere e non darla vinta a ciò che vuole portarsi via persino la dignità.
E così per l'ennesima volta mi sono ritrovata a pensare sempre alle stesse cose, e a trovare ancora quel particolare in più che mi era sfuggito.
E' così facile dare per scontato ciò che si ha. Ci si abitua facilmente al bello, alle certezze, ai successi... sembra ci siano toccati per diritto e che per nulla al mondo potremo perderli. Poi succede di non avere più qualcosa e cediamo alla paura.
Possibile che in un attimo le cose possano cambiare tanto? Possibilissimo.
Tutto diventa normale, usuale e non dà più la gioia della scoperta... della "prima volta", capita pure che non c'accorgiamo di quanto possediamo.
All'improvviso però veniamo presi dall'angoscia di perdere ogni cosa... che senso ha?
Bene... quando capita di vivere un'esperienza estrema, e in un certo senso comunque se ne viene fuori, cambia completamente l'ottica delle cose. Non può essere diversamente, se si vuole Vivere.
Si guarda con serenità ciò che si possiede o resta al momento presente, nel punto preciso della vita... se ne attribuisce il giusto valore. Si apprezza ciò che si ha, anche se non è per sempre. E spesso da una grande sofferenza nasce la più importante delle risorse, scoprirsi Persona dalle mille sfaccettature e capacità.
Voltare pagina, a volte cambiare libro, o ancor meglio "quaderno" per scriverci fitto e farlo entrare tutto, un futuro che non si pensava.

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