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domenica 3 maggio 2015

DAL BLOG AL GRUPPO FB... DALL'IDEA ALL'EVOLUZIONE



Emoticon heart QUALCOSA DI NUOVO... COME UN VESTITO VIVACE A PRIMAVERA
(una storia condivisa che si rinnova ogni stagione)
Ad agosto di quest'anno il gruppo festeggerà il suo terzo anno di vita. Ne concepii l'idea quattro mesi dopo aver fatto la ricostruzione e in seguito ad un evento imprevisto per me.
Ricordo persino il momento preciso, quando mi balenò l'idea.
Non so perché ma a me le idee migliori vengono mentre lavo i piatti. Sarà perché è un "lavoro" che mi scoccia fare e mi concentro al massimo per distrarmi e non pensare a quello che sto facendo. Devo dire che fino ad oggi
sono stata anche fortunata, non ho rotto un bicchiere e "ho partorito" sempre idee di grande soddisfazione.
Allora... tornando a ciò che mi venne in mente...
Ad un certo punto della mia "storia" successe qualcosa che di nuovo mi destabilizzò e fece perdere delle certezze, non riguardanti la mia salute, bensì su quello che avrei potuto continuare a... fare con la condivisione della mia esperienza di "paziente oncologico".
Ormai pur mantenendo numerosi contatti ero senza "posto fisso", mi chiamavano a casa e un po' col telefono o incontrandoci altrove più o meno riuscivo a colmare quel vuoto non solo mio. Ma non bastava perché così facendo non avrei avuto modo di allargare le mie conoscenze.
Ovviamente questo non mi sarebbe dispiaciuto anzi, se fosse stata prova di un calo di pazienti, ma poiché la "crisi" che vorremmo non è... il pensiero che non avrei più potuto esternare ciò che di buono il cancro mi aveva lasciato, il desiderio e la forza di andare avanti, la capacità di gettare tutto alle spalle senza dimenticare, mi dava una grande tristezza. Più volte ho persino detto a me stessa... ma guarda un po', non mi ha zittito la malattia ed ora sto diventando cupa e silenziosa.
Poteva mai essere questo? Assolutamente... no, qualcosa dovevo fare e così un giorno...
Quel giorno pure ero davanti al lavandino, stavo lavando le tazze della colazione...
Mi tornò in mente il mio approccio con il web, l'iscrizione a "Dure come muri"...
Ecco... e se avessi aperto un "forum"?! Quante persone avrei potuto conoscere, con quante di Loro sarebbe stato possibile stabilire relazioni capaci di costituire un ausilio, un sussidio per continuare un percorso non facile adattandosi alla malattia.
Ne parlai con mio figlio che di queste cose ne capisce certo più di me, almeno tecnicamente... appunto, e "tecnicamente" mi spiegò la cosa, ogni singolo passaggio... dominio, moderazione... login. Decisamente troppo per me... ma qualcosa di semplice, più alla mia portata non c'era?
"No, mamma... è un forum che vuoi? E il forum si fa così!"
Va bene, mi dissi... non è cosa per me, continuerò a... e basta.
Poi all'improvviso l'idea... fulminante. Il "GRUPPO" su fb! Però un Gruppo aperto... apertissimo a TUTTI.
Acceso il pc, andai sul mio profilo... a sinistra era scritto, crea un gruppo... OK, scegli un'icona... fermai il mouse sull'immagine di un fiore... ancora OK, invita i Tuoi Amici a seguirti... e ad uno ad uno digitai i nomi di quelli che ritenevo potessero essere interessati, poi alla fine... dai un nome al nuovo gruppo.
Come avrei potuto chiamarlo se non... "CONTINUARE A... PARLARNE CON SPERANZA"?
Serviva anche una descrizione del gruppo... quasi una "mission", e pensai pure a quella... la stessa che ancora oggi, a distanza di quasi tre anni è lì nel suo spazio.
La rileggevo, qualche giorno fa... e mi è sembrata, che dire... superata. E' ora di cambiare, eh già... deve esserci l'essenziale e con maggiore sintesi.
Diciamo che l'idea è stata lanciata da Michelangelo d'Altilia... proporre un motto o slogan per il G.A.M.A. che identificasse l'Associazione e i suoi intenti.
L'invito è stato accolto e pare abbia dato il suo esito.
Allora, ho pensato... perché non fare lo stesso con il Nostro gruppo virtuale?
Sarebbe bello trovare una "breve frase" che condensasse il senso dell'essere insieme.
Più volte è stato detto che "CONTINUARE A... parlarne con speranza" è un gruppo che tratta di malattia, il cancro in particolare, ma non è come gli altri similari perché intende infondere speranza anche a Chi malato non è. Tutti hanno sempre bisogno di speranza, e oggi più che mai.
Per questo si può essere con Noi anche in perfetta salute... non ci sono restrizioni, occorre solamente la piena disponibilità a donare e quindi ricevere speranza, secondo pure il noto principio di fisica dei vasi comunicanti.
Forza, allora... avanzate le Vostre proposte, saranno messe ai voti e la prescelta sostituirà la descrizione del gruppo, ormai obsoleta.
Ringrazio TUTTI in anticipo, e mi raccomando... non fatemi aspettare troppo.
Premura e solerzia sono segni di interesse e appartenenza a un gruppo, che cresce anche così.
- Maria Rutigliano -

5 commenti:

  1. Complimenti Mary per il post ed il gruppo.Buona settimana...

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    1. Grazie mille, Olga... buona settimana sia anche per Te.
      Un abbraccio...

      Mary

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  2. Non mi dispiacerebbe un titolo come 'Oltre, come affrontare la malattia e la paura', ciao Mary

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    1. Ciao, Paola... ho condiviso il Tuo commento nello spazio del gruppo.
      Sono parole che portano a riflettere e anche a crescere nella speranza, affrontando il tutto con determinazione. Grazie.
      Un abbraccio...

      Mary

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    2. Grazie Mary, esatto, qualunque malattia, o problema personale, va affrontato senza paura, secondo me, con l'animo sereno si risolvono molte cose

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