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lunedì 11 maggio 2015

MAMME "ROCCIA"



Emoticon heart 
Il Tempo mitiga gli spigoli, le Intemperie appianano le scabrosità... mutano e sbiadiscono i colori, ma non accusa mai avvisaglie di crollo.
La Roccia.
Poi inaspettatamente, in un contesto che mai penseresti, tra sparute piante spinose non considerate, spunta un fiore bellissimo. Lo si nota perché sboccia all'improvviso e coglie come un lampo di luce, è la prova che la Vita c'è e vuole imporsi anche dove pare impossibile, quando tutto è difficile.
Sto pensando a quelle Mamme tanto simili alla roccia. Ultimamente ne sto incontrando molte, sembra quasi che il caso, l'inopportunità stiano facendo al momento una sorta di "comunella" per metterle insieme, associarle nel grande dolore della perdita di un figlio. L'ultima... solo due giorni fa, Assunta, incurante della malattia e pur combattiva per non deludere quel figlio che non
c'è, ma sente accanto.
Quando sono davanti a Loro e non so, ed approccio nel solito modo... nel momento che so perdo le parole, vorrei andare eppure non riesco, la curva del sorriso si appiana e l'espressione diventa seria ma non di circostanza.
Penso tra me... e adesso che cosa posso dire che non sembri scontata e tanto per dire?... meglio niente. Ma "incontrollate" ecco solo due parole... posso immaginare.
Già... e ho già detto troppo, perché è pure difficile immaginarla una cosa così, la Mente rifiuta un dolore incredibile e scende come un sipario sui pensieri ed è tutto buio. Per un attimo la vita si ferma.
Cercare di capire, sarebbe addirittura pretenzioso... affermarlo, da sciocchi e falsi presuntuosi.
Non si immagina, non si capisce... né si accetta una "cosa contro natura", e allora che pretesa è quella di parlare, dire, confortare...?
Abbia sfogo il dolore, prenda tutto il tempo che serve, e in modo diverso troverà la consolazione giusta.
Quando guardo gli occhi di quelle mamme, e li vedo lucidi di lacrime e dignità, vorrei specchiarmici dentro ma non riesco.
Non so... non posso dirlo, potrei eccedere in un senso o in un altro...
Scende allora un "velo", ed è "quasi" buio. Non sono capace più di pensarci.

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