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martedì 12 maggio 2015

AMARE PER DUE... E ANCHE DI PIU'



Emoticon heart 
L'incontro del GAMA stasera è stato interessante, complesso e dibattuto.
Dopo le varie comunicazioni di servizio, il resto del tempo è stato dedicato alla... Psicologia Quantistica.
Il tema inizialmente trattato in termini prettamente scientifici, si è svolto poi alla pari di una narrazione. E poteva essere altrimenti parlando di MENTE, CORPO e soprattutto ANIMA? Tre componenti inscindibili dell'Essere Umano.
E poi finalmente arrivare al CUORE, sede delle emozioni... e all'AMORE, l'Emozione delle emozioni.
Se ne è parlato quindi mentre l'incontro volgeva al termine, ne parlerò io invece subito perché riguardando l'emotività, la questione va trattata a caldo ché non perda l'efficacia del messaggio.
L'Amore, in qualsiasi forma si esprima, è alla base di ogni "relazione" che per esserci necessita di "informazione". Continua e sempre attiva, anche quando pare sia sotto silenzio. Se per un qualunque motivo essa si interrompe, va in crisi la relazione, quindi l'Amore.
La relazione non è cancellata come idea, e come idea continua ma in assenza di Amore.
Amore è Vita, e se viviamo c'è Amore comunque, solo sotto altra forma.
Già il "divin poeta" espresse questo concetto, quando parlò di "Amor che move il sole e l'altre stelle...", potenziandone forza ed efficacia. Se nell'Universo già tutto accade per un sola Causa, perché Noi non dovremmo incarnarla nell'agire?
La Mente funziona come deve, ma spesso oscura quella parte più vasta che ci pare faccia da sfondo, mentre in realtà è l'energia in cui siamo immersi.
L' Energia è un flusso d'Amore, e in esso costantemente siamo immersi.
Non tutti però ne siamo consapevoli, dipende dall'esperienza, contesto e temperamento. Allora si potrebbe arrivare allo scontro? Non è escluso che questo accada, ma basterà che uno faccia un passo indietro, non pretenda di cambiare l'altro, e cominci invece a cambiare se stesso per vedere il meglio al posto del peggio, e lentamente qualcosa o qualcuno cambierà davvero.
E Amore, sia pure con modalità e tempi diversi, si ristabilirà.
Non è molto che scartabellando tra pagine virtuali, trovai quella che mi sembrò una poesia. Autore è Erich Fromm, uno psicoanalista.
L'amore infantile segue il principio:
amo perché sono amato.
L'amore maturo segue il principio:
sono amato perché amo.
L'amore immaturo dice:
ti amo perché ho bisogno di te.
L'amore maturo dice:
ho bisogno di te perché ti amo.
Amore è base di ogni esistenza, che nell'amore evolve e concluderà il suo ciclo.

2 commenti:

  1. A noi piace parlare d'amore, avrai sicuramente molta più esperienza di me e ci sta, io seppur avendone poca per via dell'età continuo imperterrita a parlarne come se conoscessi davvero l'argomento. L'incontro a cui hai partecipato sarà stato molto molto interessante, a tal proposito mi sento di condividere con te un post scritto da una donna, il quale ho avuto modo di leggere poco fa (http://www.imigliori.info/mio-marito-verra-sempre-prima-dei-miei-figli/) - lo reputo interessantee d'esempio per l'idea bizzarra che negli anni mi son ricreata dell'amore. Mi piace l'idea una donna che nonostante il passare del tempo, voglia coltivare l'amore con il marito, per non spegnerlo. Mi piacerebbe conoscere un tuo parere magari.

    Ad ogni modo, io aspiro davvero a quel giorno in cui, guardando negli occhi mio marito potrò dirgli "ho bisogno di te, perchè ti amo".
    Riflessioni belle, profonde.

    Un caro saluto
    Marianna

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  2. Ciao, Marianna...
    l'incontro verteva sulla Psicologia Quantistica, quindi Amore inteso come Energia universale in cui siamo immersi. Questo naturalmente riscontrabile nel "particolare" della vita di ciascuno, ma ovviamente sentito in modo diverso da ognuno.
    L'ideale sarebbe non perderne la consapevolezza, mantenendo sempre viva la Luce che è in Noi, e arrivare ad uno "scambio" pari ed equilibrato.
    Perché dico questo?
    Ho letto ciò che mi hai proposto, e lo trovo molto apprezzabile. Perfetto sarebbe se fosse opinione anche del marito, ovvero dicesse... mia moglie verrà sempre prima dei miei figli. Cosa alquanto difficile per un uomo, che è solito equipararsi ai figli e quindi a non vedere alcuna differenza. Sarebbe comunque auspicabile, ma c'è tanto da lavorare sia sull'uomo che la donna. Antichi equilibri, anche se sfalsati, sono duri da cambiare.
    Un abbraccio.

    Mary

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