settembre

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venerdì 10 febbraio 2012

Settimana difficile... questa che sta per lasciarci, e la prossima? Chissà...
E' stata tutta all'insegna dell'emergenza. Emergenza neve... ghiaccio con le conseguenze tipiche del caso.
A parte quelle comprensibili e scontate ce n'è stata una che ha portato un po' di movimento e "scompiglio" là a quel terzo piano.
All'inizio della settimana, dopo la prima copiosa nevicata i dializzati pendolari della provincia sono rimasti bloccati in ospedale. La Protezione Civile aveva provveduto a trasportarli in città, ma dovendo tali pazienti sottoporsi alla dialisi in tempi molto ravvicinati, si era pensato bene di non riportarli indietro poichè la situazione meteorologica non prometteva nulla di buono.
Per una volta... come è noto... sono rimasta a casa, e il giorno dopo, quando sono tornata mi è sembrato d'aver sbagliato reparto... tante persone nel corridoio e quasi tutte in pigiama. Che cosa c'è di strano? Certo, è quello il "look" ospedaliero, ma inusitato per quel posto specifico. E' sì, un reparto di Medicina d'urgenza ma più che altro è  un Day Hospital terapeutico... ed io lì ho sempre visto gente... come dire... "in borghese".
Così... sono entrata quasi in punta di piedi, esplorando e cercando da me una spiegazione. Mi sono venute in soccorso le Amiche infermiere... "Abbiamo ospiti..." e poi è stato tutto chiaro. In una stanza in fondo al corridoio "erano state sistemate" le terapie solite... per quel giorno, Zia Si... "ma ne vale la pena?"... "la signora ancora col bel decolletè". Sono stata con loro... di nuovo a casa mia.
I giorni a venire, ugualmente animati hanno visto un personale più che indaffarato a cambiar lenzuola ed aggiungere coperte... procurare pigiami e biancheria per chi ne era sprovvisto, in pratica... tutti,  spostare persino letti ed armadi... come oggi. Perchè tanto per non smentire il detto, piove sul bagnato, una moglie che assiste il marito si è ritrovata con la febbre alta per l'influenza ed è stata sistemata nel letto accanto al suo... entambi "ricoverati" per motivi diversi ma per la stessa situazione contingente.
Stamattina, tra l'altro ho fatto una nuova conoscenza, l'"Amica che ha scritto il Suo nome su un foglio" perchè io lo memorizzassi subito... Non poteva fare altro. Tumore al seno anche per Lei... per Lei anche chemioterapia... e oggi era il "Suo primo giorno". Mi ha fatto capire con la lingua dei segni che in un primo momento aveva avuto paura... tanta, ma ora si sentiva pronta a reagire e a "superare" tutto.
E in perfetta sintonia con me, perchè comunque per una ragione precisa parlavamo "la stessa lingua"... ha cominciato a raccontare di sè...

8 commenti:

  1. Buon giorno Mary, un buon giorno grande grande che emerga da tutta questa emergenza di neve ma emergenza anche di tanto altro......
    Importante è continuare continuare a...raccontare, raccontarsi, condividere
    A presto
    Civetta canterina

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    1. Perfetto, Civetta canterina... perfetto, hai compreso in pieno il senso del mio voler condividere che alla fine porta alla stupenda sensazione della continuità...
      Continuare a... raccontare, ricordare e ancora raccontare dopo aver rielaborato anche il vissuto più difficile.
      Insomma, continuare a... VIVERE.
      Un abbraccio,
      Mary

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  2. Spero che oggi vada meglio Mary. Qui abbiamo il problema della bora... Questa notte è stata "dura", tetti divelti, strade chiuse, incidenti vari... Ma non vi sembra che queste stagioni siano davvero strane???
    Buona domenica.
    ale

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    1. "Strane" a dir poco, cara Ale! Si passa dal caldo torrido dell'estate al freddo gelido, polare dell'inverno.
      Anche i fenomeni atmosferici sono diventati estremi...come l'Umanità. Dobbiamo aspettarci altro? Speriamo di no.
      Un forte abbraccio... tutto per Te,
      Mary

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  3. Una lode per il tuo ospedale.Hanno affrontato in maniera eccellente l'emergenza.Come tu che cerchi di affrontare tutto con serenità e fiducia e sai trasmetterla anche agli altri che ne hanno bisogno.
    Un bacio
    Pinuccia

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    1. Sì... Pinuccia cara, si parla tanto di incuria e malasanità... una volta tanto spezziamo una lancia a favore di Chi ci cura.
      Il "negativo" non sempre dipende dal singolo individuo... è un insieme di fattori che ne determina la causa. Da parte nostra se ne dovrebbe tener conto... che dici?
      Un grandissimo abbraccio,
      Mary

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  4. E per fortuna... mia cara... quella non ci manca.
    Un arrivederci a presto,
    Mary

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