settembre

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domenica 5 febbraio 2012

Già camminare sotto la neve dà un senso di pace...
Sarà perchè i rumori restano ovattati... sarà perchè concentrato sul Tuo passo non riesci a pensare ad altro... certo è che per un po' sei solo con Te stesso a respirare aria di "magia" e ti senti tranquillo... ascolti persino il battito del cuore.
E' una sensazione di "vago benessere" che non t'abbandona neanche quando prendi consapevolezza dei disagi che comporta una nevicata di portata media con tendenza a persistere... Traffico difficile, impossibilità di raggiungere mete programmate... freddo intenso che nei movimenti ti rende tanto simile a uno zombie... tutto appare come minima cosa. Passerà, ripeti... perchè a passare passa... anzi in cuor Tuo speri quasi che un'altra nevicata ci stia bene, così continui a... star bene anche Tu.
"Mamma, non ci crederai... stamattina ho aperto il freezer e lì dentro era meno freddo che fuori." "Ma noo... che dici?" "Sì... tu ridi... ma è proprio così!"
Valeria si trova in una delle città più colpite dal gelo di questi giorni... praticamente, come dice lei... sepolta nella neve, con le auto parcheggiate simili ad igloo e ghiaccioli come stalattiti che pendono dalle grondaie.
"Non ho mai visto tanta neve in vita mia..."
Nella Sua vita... già, in trent'anni mai niente di simile.
Quando era piccola... come tutti i bambini... balzava dal letto quando le dicevo... Vale, sta nevicando... e sorrideva, anzi rideva... cosa insolita per Lei... mentre a lungo si fermava a guardare fuori dalla finestra.
Oggi dice che della neve non ne può più... perchè non esce e...deve fare la spesa... doveva traslocare e non potrà farlo per il momento... non può neanche tornare qui da noi perchè i trasporti sono a rischio.
Chissà quanto desidera tornare nella "Sua" casa... tra quelle pareti che poco più di un anno fa ha sentito così strette. A ragione, comunque... strette a ragione. Perchè dopo aver inviato curricula vitae ovunque, senza aver ricevuto risposte soddisfacenti... doveva pur far qualcosa e qualcosa ha fatto... ha preso la valigia ed è partita. Eppure...per trovare qualcosa di simile a un lavoro, sia pur precario, da quel curriculum ha cominciato a depennare qualche voce. Perchè... si sa... di questi tempi è in uso così...

                  SCRIVERE UN CURRICULUM

Che cos'è necessario?
E' necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.

A prescindere da quanto si è vissuto
è bene che il curriculum sia breve.

E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.

Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.

Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma senza perchè.
Onorificenze senza motivazione.

Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.

Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.

Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.

E' la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.
                                                                  Wislawa Szymborska

6 commenti:

  1. Che vergogna, un giovane a 30 anni che ancora non riesce a trovare un posto di lavoro fisso!! povera Italia!! buon inizio settimana

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  2. Ahimè... ogni famiglia italiana, soprattutto quelle targate anni '80... vive situazioni come questa.
    Non ci resta che sperare in un futuro migliore, e intanto... comunque andare avanti.
    Grazie a Te per l'assidua presenza.
    Mary

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  3. Infatti, ma la speranza da sola non basta. Bisogna agire e credere che le cose possono cambiare nella nostra vita. Coraggio! Comunque buona serata amica mia...

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  4. Maria cara... davanti a noi, entrambe le cose... perchè si deve credere fortemente per poter agire in modo efficace. Non credi?
    Grazie per la solidarietà e felice notte a Te, giovane Amica.
    Mary

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  5. Che post meraviglioso hai scritto, cara Mary!
    Con la tua dolcezza solita ha scritto di una situazione penosa per i giovani e hai saputo scegliere anche la poesia della Szymborska che calza a pennello.
    Grazie di cuore!
    Ciao,
    Lara

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  6. Ho letto questa poesia della Szymborska già da tempo... m'aveva colpito in modo particolare per l'argomento che "ci" tocca molto da vicino. Il caso ha voluto che solo qualche giorno fa venisse a mancare la sua straordinaria autrice... Questo post, in un certo senso è un omaggio alla Sua memoria.
    Un grazie di Cuore a Te... Lara cara... che hai la bontà di seguirmi.
    Mary

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