novembre

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sabato 4 febbraio 2012

La pioggia dei giorni scorsi da ieri ha lasciato il posto alla neve...
Tanta per noi, perchè non è che sia cosa di tutti gli anni la neve, qui dalle nostre parti.
Dalla veneziana dello stanzino la luce di uno strano colore... grigio perla e un rumore "umido" di gomme d'auto che si muovevano lentamente avevano anticipato la "sorpresa"... Ho aperto la finestra e ho visto quel candore. La neve scendeva lieve ma copiosa... continuava a... ricoprire ogni superficie su cui si posava.
Sono andata in cucina a preparare la colazione... e come sempre mi succede in presenza di un "evento straordinario", mi sono ritornati dei ricordi... La memoria va all'infanzia...
Tempo felice quando una nevicata voleva dire... tepore, cioccolata calda al mattino... "semola battuta" al ragù di salsiccia a pranzo perchè così ci si riscaldava e soprattutto... vacanza a scuola, anche se per andarci dovevamo solo attraversare la strada. Così decideva la mamma... ancor più la nonna che da sempre aveva vissuto con noi.
Era bello appena alzati, stare con il naso appiccicato ai vetri e guardare le "farfalline bianche" volteggiare nell'aria e poi posarsi sugli oleandri nel cortile. Con la bocca aperta per la meraviglia alitavamo su quei vetri e con il dito disegnavamo cuori e stelline...
Da allora sono passati tanti anni... e se una volta sul libro di lettura leggevo, "sotto la neve pane"... oggi  l'animo mi suggerisce, sotto la neve... pace.

La terza neve
di Yevgeny Evtushenko




Guardavamo dalle finestre, là
dove i tigli
si stagliavano neri
nella profondità del cortile.
Sospirammo
ancora, la neve non veniva,
ed era tempo, ormai,
era tempo...
E la neve venne,
venne verso sera.
Essa
giù dall'alto dei cieli
volava
a seconda del vento,
e nel volo
oscillava.
A falde sottili come lamine,
fragili,
era confusa di sé stessa.
La prendevamo delicatamente nelle mani
e stupivamo:
dunque, era quella la neve?
Ma la neve ci rassicurava:
Verrà, io lo so,
verrà la neve vera.
Non vi turbate
mi scioglierò,
non inquietatevi
subito... .
Dopo sette giorni
venne la neve nuova.
Non venne
precipitò.
Cadeva cosi fitta, da non potere
tenere aperti gli occhi,
a tutta forza
vorticava in cerchio, mugliando.
Con pervicace ostinazione
voleva inseguire il trionfo
perché tutti dicessero concordi:
si, è lei, la neve
vera, che non dura un sol giorno,
o due.
Ma disperò di sé, non resistette
e si diede per vinta.
E se non si scioglieva tra le mani
si scioglieva
sotto
i piedi...
E noi inquieti, ansiosi
sempre più spesso
scrutavamo l'orizzonte: quando
quella vera verrà?
Perché era tempo,
era tempo...
E un mattino,
appena alzati, pieni di sonno,
ignari ancora,
d'improvviso aperta la porta,
meravigliati, la calpestammo.
Posava, alta e pulita
in tutta la sua tenera semplicità.
Era
fittissimamente di sé sicura.
Giacque
in terra
sui tetti
e stupì tutti
con la sua bianchezza.
Era davvero tanta,
ed era davvero bella.
Cadeva e cadeva
nel baccano dell'alba
fra il rombo delle macchine e lo sbuffare
dei cavalli
e sotto i piedi non si scioglieva,
anzi diventava più compatta.
Giaceva
fresca e scintillante
e ognuno ne era abbagliato.
Ed era lei, la neve. La vera.
L'aspettavamo.
Era venuta.





 


       




10 commenti:

  1. Risposte
    1. Sempre si va... cara Civetta, sempre si va alla ricerca di pace.
      Un saluto,
      Mary

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  2. Bellissima poesia.E la neve così bianca fa sembrare questo mondo un po più "pulito" un po più bello.Io l'adoro anche con i suoi disagi ma mi fa sentire in pace.
    Un abbraccio forte per una buona domenica amica mia
    Pinuccia

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    1. Da sempre il candore è simbolo di purezza... magari a conti fatti non è sempre così... ma la neve comunque sembra coprire oltre le strade e i tetti anche tutto il male che c'è. Segue poi la speranza di non rivederlo più una volta che la neve sarà sciolta completamente.
      Un grande abbraccio anche a Te, carico d'affetto... Amica mia.
      Mary

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  3. Bellissimi ricordi intrecciati con l'infanzia.
    Buona domenica

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    1. I ricordi donano il "calore" che a volte viene a mancare senza che alcuno ne abbia responsabilità.
      Un abbraccio... Ambra.
      Mary

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  4. Oggi qui c'è un bel sole, snche se siamo a zero gradi!! Bella la neve con il suo candido colore, e speriamo davvero come dici tu alla fine del post che sotto la neve ci sia pace! buona domenica

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    1. La neve in realtà deve evocare in noi la voglia di pace... una sorta di "revisione" dell'animo...
      Ti assicuro, ogni tanto è proprio necessaria.
      Un caro saluto,
      Mary

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  5. Mary come dico sempre la neve crea non pochi disagi ma riesce a evocare in tutti dei bei ricordi..come i tuoi di bimba che sono tenerissimi. Bellissima anche la poesia.. Buona domenica carissima

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    1. Cara... è il "Cuore bambino" che vien fuori... ed allora anche i disagi vengono minimizzati.
      C'è da pensare allora... di tenere sempre vivo e in ottima salute questo Cuore bambino... chissà, forse così riusciremo ad invecchiare bene.
      Un bacione, Vale.
      Mary

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