aprile

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martedì 31 gennaio 2012

E prima o poi arriva quel momento... purtroppo.
O finalmente? Dipende dai punti di vista... per quel che mi riguarda e per il mio "vissuto", purtroppo.
Sono passati tanti anni... venti, per la precisione... e ciò che provai quel giorno... in un attimo e inaspettatamente... non lo dimenticherò mai. Quando una persona divenuta a me molto vicina mi chiese "perdono" per un torto che m'aveva fatto (lo diceva lei) senza esserne consapevole ( a dirlo... sempre lei).
Restai di ghiaccio, anche perchè il momento era a dir poco drammatico... Malata terminale di cancro, sarebbe morta due settimane dopo. Comunque, quel giorno a tale "richiesta" mi sentii caricata di una responsabilità troppo grande.
Chi ero io... con i miei difetti e tanti errori... per perdonare? Per farlo avrei dovuto mettermi prima in una posizione di giudizio... cosa che non mi è mai piaciuta... e allora? Allora restai in silenzio e mi venne da piangere.
Perchè mai bisogna aspettare di essere in difficoltà... aver paura per rendersi conto di non essere infallibili e che seguendo l'istintività e gli impulsi da essa derivanti si arriva ad arrecare sofferenza?
In quell'occasione la Vita,  "purtroppo"  s'era presa la rivalsa.
Negli anni a venire ho pensato tante volte a quel momento... ho ripetuto a me stessa le parole testuali che m'erano state rivolte, perchè certe cose non possono essere ricordate "sui generis"... restano come marchiate a fuoco.
Dopo tanto tempo, poi m'ero ammalata anch'io... della stessa malattia, e venne spontaneo chiedermi se qualcuno avesse da perdonarmi qualcosa... se anche per me fosse arrivato "quel momento"...
Certamente errori ne avevo fatti, forse pure qualche torto... ma non dovevano essere stati "eclatanti", visto che nessuno, me compresa... ne aveva memoria.
Capii ciò che era accaduto quella volta...
La Vita... la rivincita se l'era presa, risvegliando la coscienza di Chi aveva sbagliato. Forse davvero non era stata consapevole del suo errore, ma il torto... la sofferenza erano passati prima dal suo Cuore.
Non avrebbe mai potuto dimenticarlo.

12 commenti:

  1. Davvero "forte"questa tua pagina di vita.
    Ma tu l'hai perdonata poi nel tuo cuore?
    Un abbraccio forte forte
    Pinuccia

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    1. Cara... per me... non avevo niente da perdonare. Sai... penso che quando viene fatto un torto, non è mai di uno solo la responsabilità... il torto difficilmente è "gratuito". Minimo non s'è fatto niente per evitarlo... ed io, in effetti... niente avevo fatto.
      Un abbraccio grande,
      Mary

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  2. La penso cosi anchio...perchè aspettare tanto tempo quando per dire "scusa" ci vuole un attimo, poi a pensarci bene è anche una parola dolce!! buona giornata a te

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    1. Eppure... c'è Chi non ci pensa... ed arriva stremato alla più semplice delle conclusioni.
      Un saluto,
      Mary

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  3. Buona giornata cara Mary... sono passata veloce per un abbraccio e tanti affettuosi saluti.
    Ale

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    1. Aleee... tanti baci anche a Te... e mi raccomando, continua a... rilassarti... e se puoi... divertiti!
      Mary

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  4. Mary cara passo ad augurarti una buona giornata prima che la neve mi sommerga completamente ;) Ti abbraccio forte forte, un bacione

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    1. Vale... non sprofondare nella neve, c'è bisogno di Te... per l'allegria che trasmetti e tutte quelle fantastiche ricette che conosci.
      Un abbraccio immenso... piccolina!
      Mary

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  5. cosa dire, chiedere scusa in punto di morte mi dà l'impressione di un atto egoistico, ne ho viste tante di situazioni analoghe... ma il perdonare ancora prima che ci si chieda scusa alleggerisce il nostro animo... un abbraccio mia cara amica

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    1. Forse un po' lo è, Patrizia... ma è anche è vero che quando si arriva a quel "punto" cambiano tutte le prospettive, e allora... quella volta io c'ho creduto. E poi chi siamo Noi per poter "quantificare" il livello di sincerità di altri?
      Per essere sereni è meglio concedere il beneficio del dubbio alla "buona fede".
      Un abbraccio con l'affetto di sempre se non di più...
      Mary

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  6. E' triste dirlo ma in noi spesso alberga una cattiveria consapevole..molti sanno di farla eppure non si voltano indietro per porvi rimedio semplicemente per orgoglio invece che onorare la giustizia. Questo fa dell'essere umano un piccolo essere. Il pentimento in extremis non so fino a che punto salvi la coscienza..di chi poi?? No..non sono d'accordo le parole vanno dette quando ancora ci si ricama sopra un confronto per una crescita del pensiero. Poi il perdono è ovvio per chi ha un cuore predisposto al buono in ogni caso.
    Ciaooo Mary..un bacione

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    1. Amica mia... spesso si sbaglia per ignoranza o semplicemente perchè si ha un pessimo carattere... Sarà che io sono un'ottimista per natura e negli altri non riesco mai a vedere una "cattiveria consapevole"... sarà per questo che concedo sempre e in ogni caso, le "attenuanti generiche". Poi sono facile alla commozione e di tutte le relazioni umane tendo sempre a tenere in una posizione di privilegio le positività... ovvero, le cortesie(anche se rare) e i bei ricordi(questi forse in maggior numero).
      Alla fin fine penso... se non riesco a comprendere e giustificare come posso vivere serenamente? Devo guardarmi sempre le spalle?
      Con immenso affetto t'abbraccio... Costy cara... sicura che da Te non dovrò guardarmi mai.
      Mary

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