settembre

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martedì 25 ottobre 2011

Una cosa importante  dimenticata e stamattina ho perso l'autobus...
Stavo scendendo da casa..." Oddio... mi sa che ho lasciato il fornello acceso!" In fretta sono risalita... Tutto a posto... mi ero sbagliata..."avevo dimenticato" di averlo spento... il "benedetto" fornello! Poi... di corsa... giù per le scale... in strada... fino alla fermata. Ma ho guardato alla mia destra... Oh no! Il numero 11 era appena passato... per una frazione di secondi. Dato che la mia "nuova filosofia di vita" m'impone di non arrabbiarmi mai, tanto meno per futili motivi, sono passata alla strada parallela per prendere un altro autobus. Per non perdere ulteriore tempo ho colto al volo il primo che è passato e solo dopo aver obliterato il biglietto mi sono resa conto che era il numero 30... quello del "giro lungo". Fa niente... mi son detta, sempre per quella famosa filosofia ... e mi son seduta "comodamente"... ma forse neanche tanto, visto che il sedile era in pendenza, in pieno sole ed oggi era particolarmente caldo. Ad un certo punto ho sentito una signora esclamare, "Ma perchè gira di qui?" L'autista aveva preso un'altra strada perchè in centro era in corso una manifestazione e  per questo era chiuso al traffico. Perfetto! E pensare che non volevo perder tempo... Era evidente... oggi, "prova da sforzo" per la mia pazienza! Infatti... dopo un giro turistico attraverso il centro storico che a mala pena conoscevo... sono arrivata in ospedale... Dopo ben quaranta minuti! Lo stesso tempo l'avrei impiegato per arrivare al mare...
Comunque era andata! Giornata iniziata in modo anomalo o solo un po' diverso... Anche in ospedale... non come al solito.
Stamattina sono stata invece nel reparto di Chirurgia Generale... Una delle "mie amiche" è stata operata... l' espansore, "scoppiato"... sì... proprio scoppiato come un palloncino in seguito ad una caduta... le è stato rimosso e lei ha rifiutato quello "di scorta", "Basta", mi ha poi detto, "non ne potevo più. E' stato un fastidio dall'inizio... poi solo la caduta ci mancava..." Non le ho potuto dare completamente torto... il disagio, è vero, c'è ed è reale... ma a questo punto, a  che cosa è servito un anno di sacrificio?

15 commenti:

  1. qui ci cade a pennello

    HAKUNA MATATA

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    Ormai non ricordo più come sia viaggiare in autobus in Italia, lo utilizzavo quando andavo al biennio alle superiori, poi il motorino ed infine la macchina i sabati.
    Qui in Messico salire su un autobus è una roulette russa... i conducenti sono spericolati e davvero più di una volta ho "quasi" rischiato la vita.

    E' successo pure a me una volta di prendere l'autobus sbagliato, o meglio l'autobus era quello giusto solo che sul ciglio della strada sbagliato... invece di arrivare a casa in 20 minuti ho dovuto aspettare un'ora e mezza e pure io mi sono fatto un giro turistico.

    Era da tempo che non venivo sul tuo blog, chiedo umilmente perdono solo che tra studio, lavoro, bambini, impegni vari non ho avuto davvero il tempo.

    Un salutone

    HAKUNA MATATA!

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  2. Mah non sempre quello che accade ha un senso. Almeno per il nostro modo di pensare. Penso però che le difficoltà e i sacrifici se non altro rendono più forti.

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  3. Prendi il lato buono della cosa!!!Hai visto un pezzo della tua città che non conoscevi.Dobbiamo davvero imparare a vedere il positivo che c'è in tutto quello che ci succede....dovremmo.
    Buona giornata carissima amica mia con un forte abbraccio
    Pinuccia

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  4. Cara Mary... prendi tutto con calma...
    Io come sempre ti abbraccio e ti bacio.
    Sei già stata da Pinuccia? una festa ci aspetta.
    Ale

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  5. OK! Ti perdono... Lu... ma che la cosa non si ripeta! Ahahahah!
    Naturalmente scherzo... Ma ci mancherebbe altro, mio caro... so bene il da fare che hai, e perciò va bene così... che ogni tanto tu venga a farmi visita e mi lasci un salutino. Dai "figli" non si pretende altro...
    Un forte abbraccio a Te e Olly... un bacione ai Tuoi piccoli.
    Mary

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  6. Credo... cara Ambra... che bisogna seguire sempre docilmente il corso degli eventi... che ci sia un senso o no... Solo così potranno essere messi a frutto sofferenza e sacrificio.
    Un abbraccio,
    Mary

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  7. Mia cara... anche se solo da tempo recente... io non faccio altro... vedo sempre e solo il lato positivo delle cose. Ritengo infatti che per poter continuare a... Vivere occorra essere sempre in equilibrio con ciò che ci circonda... ciò che accade. Quindi... l'unico modo è quello!
    Bacio grande e... ANCORA AUGURISSIMI!!!
    Mary

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  8. Sempre... Ale... sempre con calma...
    perchè non serve a niente agitarsi... e in più... come si dice?... la "calma" è la virtù dei forti.
    Un bacio... esclusivo... solo per Te... amica cara.
    Mary

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  9. Una volta mi è capitato di sbagliare il treno; ma ogni tanto qualche giro panoramico fa bene.
    Salutoni a presto.

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  10. E' vero... caro Cavaliere... Fossero tutti questi i problemi!
    Un saluto,
    Mary

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  11. Cara Mary, anche a me successe la stessa cosa, ma...persi il treno per il mare...

    Ti abbraccio forte forte.

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  12. Ma c'arrivasti lo stesso?
    Baci baci bacissimi,
    Mary

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  13. Ho anch'io imparato a vedere il lato positivo di ogni evento, voluto o no.. è meglio e ci si arrabbia di meno. Quanto al discorso della tua "amica", poveretta, evidentemente non ne poteva più, però, dopo un anno di sacrificio...sarebbe stato meglio sopportare ed avere poi il giusto risultato. Ma sai, non siamo tutti uguali.. e per fortuna. Un abbraccio grande

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  14. Non conviene arrabbiarsi... cara Paola... e poi non si può impedire che ciò che ha da essere... sarà.
    Quella "mia amica" avrebbe anche resistito se l'espansore non si fosse rotto, poi non se l'è sentita di affrontare un altro intervento dopo quello di ieri...
    Anch'io non "condivido" la sua scelta a questo punto del percorso, ma la "comprendo".
    Un abbraccio,
    Mary

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  15. Presi il treno successivo...
    Non potevo partire per le vacanze col dubbio del gas aperto o chiuso...e poi pure il mio era chiuso.

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