maggio

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venerdì 14 ottobre 2011

Un giorno...
L'avevo notata per la prima volta che ero seduta in corridoio... e la vedevo andare su e giù nervosamente. Era lì per il follow up, l'accompagnava sua madre che all'inizio la seguiva nel suo andirivieni, poi rinunciandoci si limitava a guardarla... mentre andava... e poi ritornava. "No... io non posso proprio aspettare...", le diceva,"... come entro qua dentro e penso alla chemio mi viene mal di stomaco." E intanto per rendere più veritiero il tutto c'aveva messo una mano sopra. Arrivato il suo turno era entrata nello studio del dottore e ne era uscita poco dopo con un'espressione più tranquilla..." Meh... ci vediamo ad ottobre... Io me ne vado... qui non posso restare tanto a lungo.  Auguri a tutti". Ed era andata via e da allora non l'avevo più vista. Ottobre... è ritornata, un po' più acciaccata di sei mesi fa. Ieri mattina è venuta a prenderla suo figlio, un ragazzo di vent'anni... Nervoso e preoccupato cercava di sapere qualcosa di più sulle condizioni della mamma... E lei... "Ai miei, a casa cerco sempre di non dire tutto... specialmente a questo figlio. Se ne va subito di testa". Lui la guardava e scuoteva il capo... con un atteggiamento da uomo avanti negli anni... da "padre di sua madre".  "Dio solo sa, povero figlio, quanto ha sofferto  cinque anni fa, quando mi sono ammalata e poi ho fatto la chemio. Vedi un po'... non la posso nominare... la chemio... mi viene mal di stomaco. E così ieri... ho cominciato anche a vomitare..." "Che cosa è successo ieri?" "Niente... niente... sempre la solita cosa." E il figlio... lì di nuovo a scuotere la testa. A guardarli ho provato una grande tenerezza... poi mi è tornato in mente il giorno della mia ultima "rossa"... "Mamma... per favore non mangiare niente di niente... siediti sul divano e resta tranquilla. Non ti muovere neanche... Passerà questo pomeriggio, il momento più critico". Valeria voleva così evitarmi un altro "tsunami"... Più in là, davanti al pc era seduto Francesco... Ogni tanto si voltava a guardarmi... mi  scrutava che tutto fosse a posto... che io non stessi male. I figli... in situazioni come queste... una risorsa.

8 commenti:

  1. ciao carissima Mary buona domenica

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  2. davvero mary una risorsa.Io l'ho provato quando mi è mancata la mia mamma la mia roccia.Loro mi hanno dato il sostegno giusto per continuare ad andare avanti nella maniera che avrebbe voluto lei.Hai davvero ragione,nel momento del bisogno ci sono!!!
    Un abbraccio e un buon sabato con un bacione
    Pinuccia

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  3. i figli anche nel silenzio sono attenti...

    Un bacio grande a tutta la famiglia e buon week end

    Costy

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  4. Buona Domenica anche a Te, Luisa...
    Tutto OK? Spero proprio di sì...(forza... mia cara).
    Un bacio grande,
    Mary

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  5. Ad un certo punto della nostra vita sembra quasi che avvenga un'inversione di ruoli... i figli diventano i genitori... un po' ansiosi... protettivi... e tanto tanto determinati.
    Come per i "vasi comunicanti" c'è scambio d'amore che così mantiene l'equilibrio e non conosce calo.
    Pinuccia cara... un abbraccio e Buon Fine Settimana.
    Mary

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  6. Quasi quasi direi... soprattutto nel silenzio... Concentrati sul problema non hanno bisogno di dimostrare nulla... specie con le parole. La loro presenza discreta è già prova di cura ed attenzione.
    Un abbraccio grandissimo e Buona Domenica di cuore,
    Mary

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  7. Sono d'accordo con Costy, mio figlio è "muto" come un pesce.... , ma attento ad ogni cosa!!!
    Buon fine settimana,
    ale

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  8. E' tutta una questione caratteriale... mia cara... nient'altro.
    Un abbraccio grandissimo... esclusivo... solo per Te,
    Mary

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