settembre

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domenica 23 ottobre 2011

Come meteore passiamo su questa Terra...
La Vita corre velocemente... e un giorno... quasi senza accorgersene... si è al traguardo.
A questo oggi è arrivato... troppo in fretta... Qualcuno, abituato a ben altro genere di gare e di vittorie. Ed è stato sgomento... rabbia... dolore.
Ti chiedi allora... perchè? Quale mai è il senso della Morte che cerca sempre un pretesto per mettere un punto fermo allo scorrere lineare della Vita?

SULLA MORTE    di Kahlil Gibran
Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte.
E lui disse:
Voi vorreste conoscere il segreto della morte.
ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita?
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce.
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita.
poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare.

Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita;
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell'eternità.
La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore.
In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l'impronta regale?
E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito?

Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole?
E che cos'è emettere l'estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio?
Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare.
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire.
E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente.

                                          
Quando mi trovo al cospetto della Morte, sul momento resto muta... non trovo le parole... quasi stentassi a crederci... la Vita è troppo bella per poter essere negata... e la Morte sembra proprio questo... la negazione di essa. Ma poi... un po' per cercare una spiegazione... un po' la motivazione perchè comunque intorno Tutto esiste ancora... rifletto... cerco di capire... e all'improvviso afferro e tengo stretto il briciolo di speranza che è pur presente in un evento triste. In un cerchio immaginario la Vita è il punto d'inizio... la Morte l'ultimo... è così... "... la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare".

12 commenti:

  1. Temere la morte è come temere l'incontro con il vero "Io"...Essa è solo il tramite con il quale ci apprestiamo ad incontrare la Verità assoluta...quella Verità che inseguiamo tutta la Vita e che mai si rivela a noi. Il mio rapporto con la morte è sempre stato conflittuale...Essa m'ha portato via affetti importanti...ecco...il vuoto che lasciamo , questo temo...la sofferenza che riempie gli animi di chi resta...come alleviarla?...impossibile...penso in queste ore alle Madri di Damiano e Marco...chi saprà colmare il vuoto incolmabile?...quando una Vita si spezza così tragicamente ci obbliga a rivedere il nostro approccio al Vissuto...la Vita è un lampo..e noi siamo solo di passaggio in questo divenire terreno...coglierla e far sì che ogni giorno sia meritevole d'essere Vissuto.
    Grazie Amica Cara...Gibran è nel mio cuore...un abbraccio giunga a te in affetto e calore per un sereno divenire nel giorno..
    dandelìon

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  2. Grazie per queste bellissime parol di Gibran.
    In queste ore penso non solo a Marco che non c'è più ma ai suoi genitori impotenti davanti a questa tragedia.Come faranno?Come potranno continuare?Eppure quanti madri e quandi padri......ne conosco due nel mio piccolo paese e oggi a distanza di tanti anni portano negli occhi la sofferenza del primo giorno
    Non accetto una morte così non l'accetterò mai,aveva ancora tutta una vita davanti da vivere.
    A te cara amica un abbraccio fortissimo
    Pinuccia

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  3. Ti voglio bene Mary..grazie per la serenità che infondi.

    Buon inizio settimana

    Costy

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  4. E' proprio così. Vita e Morte si intrecciano indissolubilmente.
    Ma quando muore un giovane è cosa triste e ingiusta perché la sua vita non è stata abbastanza vissuta.

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  5. Che tristezza... quante giovani vittime...
    genitori impotenti... Non ho parole...
    Dolce Mary... io soffro veramente per le ingiustizie che la vita ci riserva ogni giorno.
    Ti stringo forte forte.
    Ale

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  6. Cara amica... la Vita è un attimo... un batter di ciglia... e l'Uomo quanti attimi spreca ad andar dietro a futilità... quante volte batte inutilmente le ciglia preso dall'ira invece che dal gioioso stupore per tutte le meraviglie che gli sono offerte? Ecco... per apprezzare la Vita... bisogna recuperare... investire se stessi... e il bilancio non sarà mai chiuso in passivo.
    Dolce sera a Te... con immenso affetto,
    Mary

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  7. Pinuccia cara... conosco quel tipo di dolore per averlo vissuto di riflesso.
    Anch'io in questo momento penso ai genitori che hanno perso un figlio... alla loro sofferenza... al vago senso di colpa che inconsciamente aleggia nel loro animo...
    La Vita tra le altre cose presenta anche questo tipo di "conti", carissimi da pagare... dopo i quali difficilmente ci si potrà sentire ricchi come prima.
    Il Tempo rimargina le ferite, ma il ricordo del Male che le ha procurate resta vivo.
    Un grande abbraccio,
    Mary

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  8. Ti voglio molto bene anch'io... Costy cara.
    Per Te che sai capirmi sono un libro chiaro e aperto... per questo ne trai Serenità...
    Ed io ne sono felice.
    Mary

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  9. La morte di una persona giovane è ingiusta... o meglio viene vissuta come una profonda ingiustizia. Così appare all'occhio umano perchè imperscrutabile è il disegno di Dio... Nessuno lo può conoscere. E' allora la Fede che aiuta... fa comprendere... dona.
    Un forte abbraccio... cara Ambra.
    Mary

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  10. Carissima... la "nostra" sofferenza è certamente "autentica" perchè nasce da quell'empatia che in alcuni è innata, in altri sopraggiunge in seguito agli eventi che mai vengono a mancare durante il percorso dell'esistenza.
    Bisogna però far sì che il "dolore" non sia cosa sterile... elaborarlo è l'agire giusto... da esso nascerà allora Tanto Tanto Bene.
    Un abbraccio... esclusivo... solo per Te... amica cara.
    Mary

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  11. Come altre volte leggo con rispetto, chi non vive direttamente credo possa solo stare al fianco cercando di ascoltare e se può anche capire

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  12. Amico caro... nome non poteva essere più adatto a Te... il cui commento arriva sempre leggero come brezza... delicato appunto come un Soffio.
    Grazie di tutto,
    Mary

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