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venerdì 28 ottobre 2011

Ripensavo alla storia del "mio amico con gli occhi azzurri come il cielo"...
A quanto triste doveva essere ogni sera... a letto... girarsi dall'altra parte e non poter comunicare...
Ieri... prima d'addormentarmi, guardavo l'amore della mia Vita mentre leggeva... Dopo tanti anni i ricordi antecedenti al nostro matrimonio sono quasi nulli, pochi e frammentati... è come se avessi dormito sempre con Lui accanto. Guardarlo poi... prima di chiudere gli occhi, è come osservare la mia mano posata sul cuscino... Sta cambiando, è diversa... mostra le vene in evidenza... qualche grinza in più... ma è sempre la mia.
Con questa considerazione fra i pensieri sono scivolata... pian piano... quasi senza accorgermene... nel sonno che è stato straordinariamente sereno e di particolare ristoro.
Questo... la scorsa notte.
Stamane... poi... come al solito, per l'ultimo giorno prima del lungo ponte delle festività dei Defunti.
Sull'autobus, oggi poca gente. Dal finestrino guardavo quella in strada... indaffarata... accaldata... diretta tutta verso un' unica meta... il mercato settimanale. Solo questo contava come fosse l'unica cosa importante... possibile... indispensabile. Ad un certo punto ho distolto lo sguardo anche perchè richiamata dalla suoneria del cellulare... Era la "mia amica cui è stato tolto l'espansore"... già dimessa e a casa lamentava di sentirsi ancora troppo debole... E ci credo... le ho detto... dopo tre giorni dall'intervento! Bisogna saper aspettare e avere pazienza e... tutto alla fine passerà.
Oggi era lì in reparto... per il "suo cocktail"... come lei ama definire l'infusione di anticorpi monoclonali... "Zia Si..." , in verità zia della mia "amica speciale che ha per nome il colore del Cielo", ora divenuta anche la mia per la sua affabilità... E' talmente solare! E nonostante tutto... perchè tempo fa... proprio in questo periodo dell'anno perse una figlia di trent'anni. Il "suo" dolore... ne parlava oggi... è intatto, per lei questi giorni non esistono o esistono solo per il ricordo di quell'evento triste... e tutto si ferma. Eppure ride... ride alle battute... ride con l'ironia che le è solita. E vorrebbe tanto che Sua figlia potesse essere ancora qui... con Lei... a parlarle... a manifestarle i suoi crucci e la sua sofferenza. Aveva trent'anni quella figlia e un bimbo piccolo... la stessa età di Valeria... mia figlia. C'ho pensato... Lei anche se vive lontano da me, comunque c'è...
Ma riesco io sempre ad apprezzare tale "privilegio" che mi è donato?

9 commenti:

  1. Già. A volte ci si dimentica di quante cose tremende potrebbero accaderci e invece non accadono e non sappiamo gioire di quello che abbiamo.

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  2. Ecco faccio mio per una volta il pensiero di Ambra.Dovremmo ogni giorno ringraziare Dio per quello che ci ha dato ma non ce ne ricordiamo mai abbastanza.
    Grazie anche oggi per questa bllissima pagina di vita.
    Un abbraccio cara amica
    Pinuccia

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  3. un bacio...:)
    sereno week end, privilegiato!!

    Costy

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  4. E' vero... Ambra cara... perchè si pone attenzione e si tengono a mente solo i fatti spiacevoli... E questo solo perchè l'Uomo ama lamentarsi e farsi vittima di... Niente!
    Un caro saluto,
    Mary

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  5. Sempre grazie a Te... cara Pinuccia... e anche tanto!
    Una felice Domenica con un bacio grande...
    Mary

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  6. Benvenuta Arianna e grazie!
    Mary

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  7. A Te... tanti baci!
    Buona Domenica e... non far sentire troppo la Tua mancanza!
    A presto,
    Mary

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  8. Il mistero più grande non è tanto la vita e la morte, quanto la sofferenza. Perchè l'umanità deve soffrire così tanto? Lo scopo della sofferenza qual'è? Mentre ti commento ho la tv accesa e ascolto un figlio angosciato perchè dimenticato dal padre da quando aveva tre anni. Ma perchè? Leggere questi tuoi post mi fa sentire che abbiamo ancora una lunga strada da percorrere come anime, prima di svelare questo mistero...eppure anche in alcune chiese, sul portale si legge "Per aspera ad astra".
    Buona domenica Mary che il cielo aiuti tutti i sofferenti.

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