ottobre

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mercoledì 1 giugno 2011

Oh, ma sono le 0,57! Sono connessa? Con internet sì, sono connessa, con me stessa... meno, molto meno. Uno sbadiglio per riprendere l'attività motoria facciale, uno sguardo di volata al monitor che ho di fronte. Ma.... che è successo?yyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy. Tutte queste Y le ho scritte io? E come ho fatto? E perchè poi? Gli occhi ancora incollati, il cervello parzialmente ottenebrato... Ecco cos'era successo ieri sera, anzi stanotte, data l'ora. Sono crollata, con la testa praticamente "precipitata" sulla tastiera non mi sono resa conto d'essermi addormentata di botto. Non mi succedeva da un anno, prima era la normalità; di conseguenza devo arguire di essere tornata "normale"? ... o no? Dipende dai punti di vista. Il compagno della mia vita ha sempre sostenuto che nel mio albero genealogico deve esserci stato un artista del circo, solo così si spiegherebbe la mia capacità di addormentarmi seduta su una sedia, inclinarmi su un lato, preferibilmente il sinistro, sfiorare il pavimento e poi tornare indietro, in un momento, nella posizione iniziale. Di questo più volte abbiamo riso insieme, poi però sola, mi chiedevo, ma sarò normale? Per non crearmi ulteriori problemi ero arrivata alla conclusione che sì, ero più che normale ed avevo così archiviato la questione, fino all'avvento del tumore quando si era riposta in discussione a causa della "mia vigile presenza" e del mio addormentarmi all'ora giusta e nel posto giusto, e questo a proseguire fino a stanotte, fino al momento del "crollo". Alle 0,57 non avevo scritto altro che quella sfilza di Y non volute, eppure ne avevo da dire! E del posteggiatore, e dei due pulcinella...delle zucchine speciali di Donata... di tutto ciò che è  "ricchezza" quotidiana a cui attingo per la mia serenità, che condivido per donare serenità, perchè pure con la malattia la vita va avanti e la vita è gioia, sempre e comunque. Ma ormai al computer mi ero posta per scrivere, non potevo tornare indietro come se nulla fosse, sarebbe stato come rinunciare e questo io non lo faccio più, allora... alcune righe, poche soltanto per condividere il mio stato particolare, un po' rammaricato, un po' assonnato, ma sempre proiettato a quel futuro che del presente è speranza e motivazione.

3 commenti:

  1. eheheh e malgrado il sonno la leggiadra fanciulla continuò il suo peregrinare nei meandri, a volte oscuri a volte vivaci, di questo cammino virtuale...

    E meno male direi io...marò però io mi ci perdo..basta qualche giorno che non ci sono e trovo decine di meravigliosi scritti... giuro che li leggo tutti!! è così bello quello che scrivi e come lo scrivi. Un abbraccio grande grande..senza stringere troppo però...ciaoo :) muakkk

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  2. Costy... che dirti??! Grazie per tutti i complimenti, ma io scrivo di getto tutto quello che sento, e ultimamente "sento tanto", forse troppo?! Chissà... Sono contenta però di non annoiarti. Ricambio il tuo abbraccio che comunque mi arriva forte e carico d'affetto. GRAZIE!

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  3. Ma scherzi!! io pensavo fossi una professoressa o qualcosa di simile..scrivi benissimo e trasmetti le tue emozioni..virtù ad appannaggio di pochi!

    Notte cara Mary... :)

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