settembre

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giovedì 16 giugno 2011

Mi resi conto alla fine di quella domenica che un altro giorno così, vissuto con quel tormento continuo, sarebbe stato davvero una prova  troppo grande per le mie forze; andai a letto ancora una volta con la speranza del domani e confidando nel buon Dio. La giornata che seguì si presentò come la precedente con l'aggravante che il liquido diventava sempre più torbido e vischioso e il dolore più lancinante che mai, mi sembrava di avere un punteruolo tra le costole. Era il mio compleanno... decisamente diverso dagli altri ma in perfetta sintonia con il tutto, con ciò che mi era capitato e stavo vivendo mio malgrado. Ero in piedi da due ore e già non reggevo più, sicuramente altre 24 non le avrei sopportate, allora telefonai a Marilina. "Che cosa succede, Mary?"... Straordinaria Marilina, per la sua disponibilità e l'aspetto solare mi dimenticavo di tutti gli accidenti; " Dai, non ti preoccupare, vieni qua tra un'ora e insieme andremo nel reparto di chirurgia, qualcuno che ci darà una mano lo troveremo." Per farla breve a mezzogiorno ero sdraiata sul lettino della medicheria del reparto. "Questo drenaggio sta da 27 giorni??? E che ci sta fare?" L'avrei voluto sapere anch'io in verità. "Dobbiamo toglierlo e subito." Il dottor M.... beh, già simpatico di suo, per l'occasione lo fu ancora di più. Lo avrei baciato se non fosse stato un tantino sconveniente. "Signora sentirete un po' di fastidio mentre lo tirerò fuori ma passerà subito." Figuriamoci! E quello che avevo provato fino allora che cos'era? Certo, non era solo fastidio ma molto peggio. Come se mi avessero tirato dal costato un lungo serpente spinoso... questa fu la sensazione che provai quando finalmente mi fu levato quel coso impossibile. "Ci credo che vi faceva male, il tubicino era parzialmente fuori e incominciava a provocare infezione. Avete fatto bene a non aspettare oltre." Quando scesi dal lettino mi sembrò di essere tornata a nuova vita, ero rinata. Già... giusto... non era forse il mio compleanno?

2 commenti:

  1. Caspita Mary..hai corso un bel rischio..a volte per spirito di sopportazione non ci rendiamo conto che aspettare peggiora le cose..
    Meno male va..un bacione per un dolce week end

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  2. Sai, Costy, da quando è cominciata tutta questa storia, per come sono andate le cose, mi sono convinta che lassù Qualcuno mi ama. In realtà, si sa, ama tutti indiscriminatamente, ma quando non è ancora il momento di mettere il punto fermo, quel Qualcuno interviene per correggere, migliorare, proseguire la storia. Nella mia c'è ancora spazio per virgole, due punti ed esclamativi di meraviglia. E' così... voglio crederci.

    Un bacio e buon week end anche a te, mia cara.

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