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venerdì 23 settembre 2016

TRA TUTTI SPICCA QUEL "FIOCCO" GIALLO



Che cosa mai simboleggia il colore giallo?
C'è Chi gli attribuisce l'invidia e la gelosia, Altri invece la solarità, la gioia, la serena tendenza al cambiamento. Due facce della stessa medaglia, il negativo e positivo di fronte ad una relazione che è pure una situazione.
Chissà come avrà inteso Lei, stamattina... che decisa, uscita quasi da uno stato di torpore, ha scelto il fiocchetto giallo. Poi l'ha stretto in mano con delicatezza, mentre continuava a parlarmi di Lui.
Le cose purtroppo non procedono per niente bene, si sta lasciando andare ed è sempre più cupo e triste. Io l'avevo notato questo Suo cambiamento in peggio già la scorsa volta, tanto che avevo stentato a riconoscerlo, poi era entrata la moglie e mi era stato chiaro Chi fosse.
Gli sguardi di entrambi erano davvero tristi, spenti di sfiducia... avevo cercato di pronunciare qualcosa, e molto poco ero riuscita ad ottenere, un sorriso stentato e tirato. Comunque meglio di niente, e con me a casa avevo portato il ricordo di due volti ormai rassegnati e uno sguardo smarrito ed impaurito, quello di Lui.
Stamane Lei era in sala d'attesa, tra le mani un cruciverba con tutte le caselle vuote. Senza pensarci su, mi sono seduta accanto...
Come va?
Lunga esitazione, poi mi ha guardato con gli occhi smarriti ed impauriti, nuovi per Lei ma che già conoscevo. Mi ha parlato, raccontato quello che ho già detto.
Le ho cinto le spalle con un abbraccio...
Devi trovare la forza di un sorriso, perché Lui possa ricambiarlo qualche volta. Perché riprenda a sperare, anche se è difficile per Te sorridere e per Lui ritrovare la fiducia.
Riesce almeno a mangiare...?
Beh, insomma... non tanto. Per questo integriamo con le sacche.
Non c'è qualcosa che gli piace in modo particolare? Potresti prepararglielo... non so, un dolce per esempio.
Ah, si... questo lo faccio. Anche se non dovrebbe mangiarne. Non me ne importa... pur di vederlo contento per un po'...
Nel dire questo il Suo sguardo aveva perso lo smarrimento e la paura di prima, e istintivamente aveva drizzato contro la sedia le spalle fino a quel momento curve.
Il corpo parla oltre le parole. In quel repentino cambiamento c'era tutta la fierezza di una dignità mortificata e sofferente. Come nella scelta del fiocchetto giallo era implicito il desiderio di tornare alla serenità di un tempo. Che fosse per Lui finalmente un cambiamento in meglio.

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