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domenica 25 settembre 2016

DINAMICHE "PERVERSE" INSOSPETTABILI



Potremmo esserne Tutti vittime, se non cogliessimo al volo quell' "opportunità" a volte tanto ben mascherata. Si può cedere subito, quasi all'inizio ma anche in seguito strada facendo, ma più si va avanti maggiormente alto è il rischio di entrare nel vortice delle negatività, espresse in dinamiche perverse insospettabili. Perverse, perché finiscono col fare del male... Insospettabili, perché i protagonisti non pensavano mai di poter cadere in una trappola del genere, così consapevoli e responsabili, eppure si sono trovati in mezzo senza rendersene conto.
L'altro giorno quel tocco lieve sulla spalla, e poi i ricordi legati a tante persone che hanno confidato le loro debolezze del momento... fragilità e stati d'animo in un crescendo di sofferenza.
E tornando a quella giovane donna e alle Sue parole... che cosa devi dire? Io sono dietro di Te... il che era come dire... bada a ciò che dici. Io non voglio sentire.
Espressione di paura radicata, dura a morire.
E poi mentre spiegavo che non aveva nulla da temere, perché alla signora avanti negli anni avrei detto ciò che Lei pure sapeva, aveva aggiunto con mia grande meraviglia...
Sai, all'inizio della malattia gli anziani non li sopportavo, la sola vista mi faceva innervosire.
Forse sarà stata una sorta di invidia latente...?
Certo. Ma non latente. Proprio invidia. Perché pensavo, loro almeno c'erano arrivati a quell'età... io, chissà...
Già, povera piccola... era senz'altro da capire, però non considerava Lei quelle spalle curve quale fardello per tutto il tempo avevano dovuto reggere? Si giudica dall'esterno seguendo parametri convenienti al momento, però... se non si può mai giudicare ancora di più è impossibile esprimere anche solo un'opinione se non si conoscono bene persone e fatti.
Hai ragione. Poi l'ho capito dopo, anzi tutto è venuto da sé con la recidiva. Invidia e rabbia si sono trasformate in una specie di rassegnazione che è più una sorta di comprensione. Mi è rimasta la paura, pure se la voglia di vivere motivata dall'amore che mi circonda, ha dato un senso a questi di mesi di lotta.
Parlava così quella "figlia", e due lacrime le rigavano il volto.
Scusa, ho la lacrima facile io. Adesso però, molto meno di prima.

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