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giovedì 1 settembre 2016

DELL' ULTIMO DI AGOSTO...


Luce, profumi e voci. Doni della solita uscita del Mercoledì, una celebrazione quasi una festa di congedo per il mese che va via. Fine estate e timido preannuncio dell'autunno, metà e metà come questa giornata.
Ci pensavamo da tempo... fare una puntatina a Gravina, cittadina dal borgo storico di grande fascino, dagli scorci suggestivi, i balconi fioriti, e piazze e vicoli così raccolti da racchiudere a mo' di scrigno profumi e suoni dalla parvenza modulati come voci.
Così stamane siamo partiti con un sole cocente, anche se le previsioni davano pioggia e fulmini...
Speriamo che si sono sbagliati.
Ma si, nulla è certo... anzi il percorso lo conosci? Ché mi sa Tom Tom, pure in due non c'azzeccano mai.
Ma dai, che dici?
Chissà perché si innervosisce quando ironizzo sul navigatore. Forse si sente in colpa perché non gli dà mai credito immediato. E anche oggi per due o tre volte ha fatto di testa sua.
Il navigatore va interpretato...
E se lo dici Tu, certo non ci piove.
Non ci piove... non piove... ma come è possibile che pioverà?
Abbiamo attraversato la piazza delle 4 Fontane in un'atmosfera da mezzogiorno di fuoco, tutto intorno deserto nel pieno senso del termine e solo ronzii di api e mosconi.
Ci siamo inoltrati poi nei vicoli. Profumo intenso di erbe aromatiche e seppie ripiene, e da una finestra gli esercizi vocali di una coppia di cantanti lirici con accompagnamento al pianoforte. Eravamo all'aperto e ci pareva di essere in casa, a Nostro agio in quel contesto e affatto stanchi.
Per Noi l'età procede come i gamberi. Torna indietro, o meglio è direttamente proporzionale con la Nostra voglia di vivere. Più sono gli anni, ancor più non rinunciamo a tutte le cose che ci fanno stare bene.
Quanta energia ci scopriamo ora, e quanta curiosità... due giovani marmotte avanti negli anni che hanno acquisito non so come un inusitato spirito di adattamento. Meglio così. Aggiustarsi la vita serve pure a godersela. E godere della vita è anche apprezzare ciò che la Natura offre col bello e il brutto tempo. Mangiare un panino "destrutturato" tra le mani e poi inerpicarsi su per un'altura da cui ammirare un "panorama roccioso" da brividi. Solo una decina di anni fa non avrei mai pensato a tanto.
Non c'ha sconvolto neppure la pioggia che ha preso a venir giù durante il cammino. Avevamo l'ombrello ma l'abbiamo usato come bastone da montagna... quanta virtù.
Ma del resto due giovani marmotte avanti negli anni sono proprio avanti. Avanti in tutto, e ancora di più.

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