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domenica 31 gennaio 2016

IL VECCHIO E IL NUOVO



Eh già, ci tocca proprio, non per dovere ma perché prende nel profondo, quando si è condiviso esperienze ed opinioni, speranze e sogni. Ognuno lo avrà fatto a suo modo, passando da loquaci silenzi a gran discorsi poco chiari per "parole" sottaciute, e comunque lascerà un segno mentre porta via qualcosa per sé. Sarà il senso di un pensiero su un bigliettino sgualcito, dimenticato in tasca o l'ultimo brindisi per un anno nuovo che non vedrà.
Ma così sarà come lo è per Tutti. Quelli passati e coloro che verranno, perché siamo fatti non per essere isole sperdute nell'oceano dell'Indifferenza, col tempo sprofondate nell'assenza dei ricordi, ma "successione di opere d'arte" che diventano "patrimonio" di piccole e grandi cerchie di umanità.
Le vite che passano in realtà resistono, è questa la speranza che fa vivere... crederci sarà come non morire mai.
Mi piace immaginare di essere uno dei tanti punti luminosi di un cammino comune. Per sentirmi totalmente immersa poi, nei momenti in cui il buio si fa presente perché inconsciamente da me proposto o dalla situazione contingente imposto, provo a chiudere gli occhi e idealmente unire i "punti noti" in successione,
Viene sempre fuori un'unica figura. Da interpretare.
Il primo si unisce all'ultimo, e alla fine una sola Luce sarà.
Mi chiedo oggi, come tante volte mi è successo... avrò capito il senso di quanto è stato?
Di quel "grazie, per tutto" che ora suona come triste presagio...
Di una canzone dal titolo emblematico, espressione di un programma non portato a termine...
Di quella Luce già vista altre volte, aura di un sogno che accompagnò una vita intera.

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