settembre

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lunedì 4 gennaio 2016

CHE DIFFERENZA C'E'?



E' da un po' che ne sono consapevole, e Chi ha più esperienza di me lo conferma... questo è uno dei periodi in cui si concentrano maggiormente le "perdite" e, anche senza arrivare a tanto, gli "accidenti".
E infatti per mio padre è tornata la febbre che compare, scompare, ricompare. La causa più o meno è stata individuata, la terapia pure, però gli esiti sono ancora nebulosi. E qui, siamo a parlare di vita, comunque di prospettive speranzose.
Ma poi c'è altro, e qualcuno l'avrà capito.
L'ultimo giorno dell'anno è scomparso all'improvviso, senza avvisaglie e apparentemente sano come un pesce, il marito di una componente del gruppo. Insomma, la "malata" era lei ed invece è andato via lui, lasciando tutti sgomenti, compresi Noi che all'idea della morte siamo abituati per il continuo pensarci da "quel momento in poi". Qualcuno ha azzardato, con ironia o humour noir... è morto sano. Già, sai che bella soddisfazione?!
E non è finita qui, e pure questo sarà apparso chiaro.
Da ieri, dopo lunga e grande sofferenza, non c'è più un'altra "Amica mia", e stavolta davvero sento di non aver perso solo punti perché per un attimo ho temuto di rimetterci le penne. Le ero assai affezionata, e Lei a me... fortemente legata.
Sai... quando ti svegli all'improvviso e non comprendi bene se è giorno o notte, se sei sveglio o ancora dormi e sogni?
Persa completamente nei meandri del disorientamento, in modo tale che è assai difficile ritrovarmi.
Eppure dovrò cercare e poi trovare di nuovo la posizione giusta per avere il "nord" alle spalle e poi ricominciare. Solo un momento può durare l'indugio, se cede una sola "maglia" della rete tutto si rimette in discussione perché si ristabiliscano le giuste "tensioni positive".
Ieri ero come sospesa tra cielo e terra, oggi ho sfiorato a tratti la realtà accettandola in parte. Spero domani di aver recuperato la lucidità. Con Lei, l'Amica mia parlavamo sempre di quanto fosse importante, la lucidità.
E per tornare a "Nostra Sora Morte Corporale", così come la chiamava San Francesco... che dire, se è meglio andar via in punta di piedi e all'improvviso o con clamore per "morte annunciata"?
Mia nonna era solita ripetere di Chi era morto all'improvviso... ha fatto una bella morte.
Ma la morte può mai essere brutta o addirittura bella?
La Morte è morte, e basta.
Magari è solo dolce e pure bella la speranza che comunque l'accompagna.
Nasce quando si accetta l'eventualità,
risiede nella consapevolezza che è un momento reale ed inevitabile,
si alimenta del vivere al meglio ogni attimo presente.
Di Chi ha vissuto in tale maniera, allora si... possiamo dire, ha fatto una bella vita.
C'ha messo comunque un tocco di colore e carpito un raggio di sole, anche quando si è trovato al buio.

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