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giovedì 8 agosto 2013

Superare la paura

Finalmente entra un po' di fresco dalla finestra... è molto tardi ma è solo a quest'ora che mi sento libera e padrona e perciò voglio godermelo in pieno questo momento. Per l'aria che respiro e sa di "calura rinfrescata", penso che dopo tutto "oggi" tanto caldo non è stato, e poi c'è "domani" che sicuramente tanto caldo non sarà... ed è questa una consapevolezza che mi fa sentire forte, persino "potente" capace di gestire qualsiasi situazione, perchè alla fine conta come sono convinta di viverla.
Sopravvivere ad una giornata di gran caldo non è certo un atto eroico, anche se a volte... però rende bene l'idea di come si possa superare ben altro.
Tempo fa un'Amica già in terapia per una recidiva, fu terrorizzata dal sopraggiungere di un continuo mal di testa che la debilitava, non riusciva a pensare ad altro e più ci pensava peggio si sentiva.
"Per me è il male che avanza... non ci sarà più niente da fare...", e mentre diceva così le si riempivano gli occhi di lacrime e il dolore... lo diceva Lei... le annebbiava la vista.
"Ma non saranno le lacrime?!", replicavo io... "No no...", e intanto se le asciugava e... lo diceva sempre Lei... per un momento anche breve il dolore si calmava.
"Vedrai, passerà... ma ricordi quando è iniziato il mal di testa?", "Si... perchè fino a quel giorno ero stata, diciamo bene. E' iniziato quando ho terminato la radioterapia..."
"Ecco la causa, allora...", "Tu dici?... secondo me, può essere o forse no. E se non è... io che ne so?"
Appunto... mi veniva da dirle... Tu che ne sai?
"Senti... concentrati solo sul dolore come fosse un comune banale... raffreddore! Un raffreddore passa prima o poi, perchè di questo sei sicura, no?... allora andrà via anche il dolore che Ti tormenta. Non conta quello che hai avuto, ancor meno ciò che sarà."
La paura arriva a togliere il respiro perchè manca quel pizzico d'incoscienza che fa affrontare il "vuoto" con audacia che non è amore del rischio bensì coraggio vero e proprio. E dall'altra parte abbonda la presunzione di poter programmare tutto, compresi gli imprevisti che, chiaramente è bene non ci siano.
Eppure... basterebbe tornare un po' bambini, quando giocavamo senza accusare mai la stanchezza, ci sbucciavamo le ginocchia e dopo poco tornavamo a correre e saltare. Senza limiti di "forze" e "tempo".
Da grandi è ancora così... tutto è importante ma nulla è serio.

N.B. Invia la Tua storia all'indirizzo e-mail: continuarea@virgilio.it - "... per non finire mai di essere" - racconta la tua storia.
PROVA A RACCONTARTI... E CI SARA' MENO SPAZIO PER LA PAURA.

2 commenti:

  1. Questo titolo è dedicato a me....Qualsiasi disturbo, anche banale, fa paura. Che fare?
    Poi arrivano ansia, panico, depressione.... In fila come tanti soldatini.... Uffa Mary, non cambierò mai.
    Un abbraccio grande.

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    1. Diciamo... che questo titolo è dedicato a Tutti, Chi più Chi meno.
      La "paura" è un malessere diffuso, di entità diversa ma vissuto assai di frequente.
      La "cura" c'è ed è andare oltre... concentrarsi sul proprio malessere considerandolo alla stregua di tanti altri passeggeri... cercarne la causa, analizzarla e cercare comunque di rimuoverla.
      La paura non è altro che un meccanismo di difesa da un qualcosa, se ragionando questo si elimina, la prima non avrà più ragione di essere.
      Un abbraccio,
      Mary

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