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lunedì 12 agosto 2013

In una conca... la luce

Un pensiero... un solo pensiero ben radicato, dai giusti presupposti o anche no... che sia frutto di prove concrete o partorito dalla "non coscienza", un unico pensiero può bastare a rendere accettabile e meno dura una realtà che mai si sarebbe scelta.
L'avevo capito dal Suo accento che non era delle nostre parti, forse... settentrionale!?... ma a sentirlo bene... sicuramente, no!
"Non sei di qui... vero?", gli avevo chiesto... "No... sono di Francia, francese...", mi sarebbe venuto allora di chiedergli come mai si trovava qui e per giunta a curarsi, ma dopo tutto avrebbe avuto poca importanza e così mi ero limitata a compiacermi per aver intuito o quasi le Sue origini non italiane.
"Come va?...", "Bene... per il momento, poi non so... comunque la mia bella età ce l'ho e non mi lamento. Il prossimo anno saranno 80 e poi tanto tempo fa mi trovai già ad essere morto e ritornare, acchiappato per un pelo...".
Il "sempreverde Renè", vedendomi incuriosita aveva ripreso a raccontare...
"Mi ammalai ai polmoni e stavo tanto male, un giorno mi accorsi di essere lucido e nello stesso tempo senza le forze necessarie per muovermi. Qualcuno continuava a... ripetere, fai un respiro profondo ma io riuscivo sempre meno, di lontano intanto sentivo un pianto soffocato, avrei voluto dire che comunque ero lì, andava tutto bene, ma... ad un certo punto anche la vista si offuscò e per un attimo credo che venni meno. Poi, mentre sentivo una voce che diceva, tentiamo l'ultima... ebbi l'impressione di scivolare o... essere sollevato, non so spiegare bene e seguendo l'onda di una brezza lieve ma decisa, arrivare alla fine di una galleria. Quella che mi si presentò fu una scena incantata... non saprei descriverla, forse un paesaggio, una valle o anche un interno... non so, ma l'unica cosa certa era la grande luce, accecante e racchiusa in una conca. All'improvviso mi sentivo finalmente bene... tranquillo, contento e al sicuro. Un breve momento e poi di nuovo quella voce... ecco, lo abbiamo di nuovo. Ne abbiamo salvato un altro... per un capello. Ero tornato alla vita. In seguito raccontai quello che avevo visto... i medici scuotevano il capo, mia moglie disse, non è niente... sarà stato lo chock o i farmaci, hanno fatto saltare per un po' qualche rotella. Non mi ha mai creduto nessuno, però io sono sicuro..."
Vero o no, Lui continuava a... crederci e questo pensiero lo faceva star bene, e allora?... era "reale" come la Sua attuale "realtà".

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