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giovedì 1 agosto 2013

Rabbia senza risposte

Mary come Snoopy... riposa e pensa, e una volta sveglia continua a... pensare.
E naturalmente ho ripreso a pensare a quello che avrei scritto se non mi fossi addormentata... della "rabbia", l'ho già detto... che nasce spontanea come erba gramigna pur tra buone intenzioni e sentimenti di positività.
Come quella ben si radica ed è difficile da eliminare del tutto... quando sembra che ce l'hai fatta, eccola di nuovo venir fuori e guastare tutto ciò che hai seminato, coltivato ed anche guadagnato.
La conosciamo Tutti, Chi più Chi meno... alcuni si danno da fare per riuscire a non considerarla, magari guardando a quel minimo di buono che hanno ottenuto pure a prezzo di grandi sacrifici, altri purtroppo, non riescono ad andare oltre il proprio animo devastato ed impaurito.
E così... dove eravamo rimasti?... ah già, riprenderò da qui...
 ...quando sono entrata nella stanza Le ho fatto un semplice cenno di saluto e poi sono andata oltre, dalle altre due pazienti che si trovavano lì con Lei , una di esse non l'avevo mai vista...
Il televisore era acceso, sintonizzato da poco su un canale di cucina per volontà dell'Amica "sconosciuta" che poco prima si era lamentata dell'eccessiva politica in televisione e per questo avevamo cambiato programma. Il cibo, si sa è un argomento che raccoglie facilmente consensi, richiama alla vita e mette allegria e Noi c'eravamo lasciate coinvolgere... Noi tre, l'Amica "sconosciuta", quella nota ed io... solo Lei continuava a... nascondere  metà viso sotto il lenzuolo. Con la coda dell'occhio l'osservavo mentre si parlava di "braciole alla pugliese" ed "orecchiette col cacio-ricotta", da parte Sua alcun intervento nè debole cenno di interessamento, solo uno sguardo perso nel vuoto. Entrando le avevo lasciato la caramella e inaspettatamente mi aveva ringraziato con un sorriso tirato ma ben visibile, così nell'uscire mi ero fermata una seconda volta per un altro momento di "dolcezza".
"No, dai... non fa niente, mi dispiace che devi comperare altre caramelle", "... e che fa?! Non penserai che sono sempre le stesse da gennaio... e poi te ne voglio dare un'altra perchè oggi sei più sorridente..."
Beh, se l'avessi colpita in pieno viso avrei sortito certamente una reazione migliore...
"Che cosa?!?... sorridente io?! Ma se sto malissimo... questa maledetta (chemio) mi sta distruggendo, ha fatto venir fuori tanti altri mali. Sono 24 anni, capisci... 24 anni di sofferenze, terapie e lacrime e di guarire non se ne parla proprio", e mentre parlava aveva l'espressione dura e il viso contratto.
Nella stanza era entrata da poco l'infermiera che sentendola parlare in quel modo, l'aveva garbatamente ripresa... ma Lei niente, sembrava cercasse la rissa. Ad un certo punto l'Amica "sconosciuta", serena e decisa le si era rivolta, dicendo... "Scusa, signora... tu stai così arrabbiata, te la prendi con tutti... dici che vuoi morire, allora perchè  vieni qua per curarti? Non venire più e può darsi che vieni accontentata, e con Te passa pure la rabbia".
Non ha saputo rispondere, come non seppe replicare la prima volta che ci vedemmo e mi chiese, Lei da non credente, di pregare perchè potesse morire presto.
"Si prega per la Vita, mia cara... pregherò ma non perchè Tu muoia", e poi fu il silenzio.

2 commenti:

  1. Fa riflettere questo racconto Mary... C'è chi vuole con tutte le forze vivere, e chi è arrabbiato con il mondo intero (conosco qualcuno!) perchè manca la voglia di combattere... Grazie per quello che mi hai scritto qui sotto. Un abbraccio.

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    1. La Vita non è facile per nessuno anche se le difficoltà sono diverse... è il modo di affrontarle che fa la differenza e permette di superarle o almeno viverle alla meno peggio.
      Ale cara... grazie per essere presente sempre... anche quando non lasci commenti,so quanto mi sei affezionata.
      Un bacio.
      Mary

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