agosto

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mercoledì 21 agosto 2013

Sempre di "compleanno" si tratta!

Oggi avrei dovuto essere operativa di buon mattino, mi sono alzata presto per esserlo dato che avevo un bel po' da fare, e poichè solitamente ho bisogno di abbondanti novanta minuti prima di essere "connessa" col mondo esterno, avevo fatto il calcolo giusto dei tempi.
Ieri sera avevo mentalmente "impostato il programma", sottoscritto con un "mi piace" e poi ero andata a dormire, ed oggi... beh, oggi è andata come è andata, più o meno come al solito... sempre in ritardo recuperando in corsa. Si fa quel che si può!
E poi certo non è stata tutta colpa mia... al telefono vengo chiamata e c'è la mia frenetica attività al pc che mi prende mi prende a tal punto che il tempo va avanti ed io lo inseguo sempre senza successo.
A proposito di computer-dipendenza... avete notato che parlo anche "tecnologico"? Magari a sproposito, l'ammetto... ma è che ormai ci sono così dentro che mi viene spontaneo ed anche mi diverto. E pensare che fino a tre anni fa tutto questo per me era "diavoleria", roba da far appiattire e guastare il cervello, poi c'è voluto il cancro per farmi cambiare idea. E così arrivò il "forum" delle sfigate come me da consultare, nacque questo mio blog, comparve il mio profilo su fb e giusto un anno fa, il gruppo... "Continuare a... parlarne con speranza". Quest'ultimo in particolare ora sta dando molte soddisfazioni, aumentano gli iscritti e le interazioni, poi sta ottenendo discreti consensi anche la proposta del grande progetto di condivisione, insomma tanti regali per un "compleanno" in piena regola e speriamo di continuare così.
Perchè in questo "spazio" credo molto, vorrei che diventasse grande per essere un aiuto in più... un "posto" virtuale dove rifugiarsi ma senza nascondersi da quel che è stato o è tuttora. Condividere e ritrovarsi nella condivisione altrui per ridimensionare problema e problematiche, arrabbiarsi e poi tornare sereni, piangere pure e far sì che le lacrime si confondano con il riso.
Concludendo, continuare a... essere se stessi sicuri di venir sempre compresi.
Per Chi non ci conosce ancora è tutto chiaro? Allora, che aspettate... cercateci su FACEBOOK!

N. B. Invia la Tua storia all'indirizzo e-mail: continuarea@virgilio.it - "...per non finire mai di essere" - racconta la tua storia.
CONDIVIDERE  E' TRASFORMARE SEMPRE PIU' SPESSO LE LACRIME IN SORRISO

12 commenti:

  1. Risposte
    1. OH... ma grazie, carissima Azzurra!

      Mary

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  2. Non finirò mai di farti i complimenti, i tuoi post sono grandiosi!
    La parola del tuo blog è continuare, io dico continua così che va bene!!! Buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    1. Davvero grazie di Cuore, Amico mio...
      Dici che devo continuare?!... continuerò e sarà ogni giorno una sfida e una conquista.
      Un abbraccio...
      Mary

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  3. dici che condividere trasforma le lacrime in sorrisi.................ma quando non si ha nessuno per condividere? come si fa quando siamo diventate cosi' chiuse e sole da non riuscire nemmeno a parlare con la nostra coscienza?

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    1. Non so Chi sei e non conosco niente del Tuo vissuto... per questo non posso avere la presunzione di "verità assoluta" che già non può essere con altri presupposti, però una piccola cosa desidero dirtela. Hai mai provato a guardarti intorno, a cercare?... non credo che TU viva in prigione e anche se fosse... non in isolamento. Spesso, e Te lo dico per esperienza vissuta, siamo Noi che poniamo delle barriere, convinti che Nessuno abbia voglia o capacità di ascoltarci e condividere. Prova... ad esempio qui Ti viene offerta un'opportunità... tenta! D'altra parte un primo passo l'hai fatto... con questo commento. Continua, non ti fermare... raccontati perchè c'è Chi Ti ascolta di sicuro. IO ci sono... se vuoi.
      Un abbraccio a un "anonimo" che per me non lo è già più.
      Mary

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  4. Ciao dolce Mary, grazie per la tua sollecita risposta, che dire? da dove cominciare? Il primo concetto che vorrei esprimere e' quello di avere la consapevolezza che le barriere le ergiamo da soli, purtroppo e' il vissuto di ognuno e la propria indole a favorire questo processo, detto cio' in questo momento della mia vita mi sento completamente chiusa agli altri, sola, intristita e delusa. Sono sposata, ho due bellissimi figli e due altrettanto belli e amati nipoti, ho un marito e grazie a Dio non ho seri problemi di salute, quindi dovrebbe tutto andare bene, invece no, non riesco piu' a vivere bene con me stessa, non mi so piu' parlare, non ho stimoli, a questa condizione ci sono arrivata a piccoli passi e penso di saper analizzare la mia situazione e sapere tutte le motivazioni che mi hanno fatto diventare la persona che sono oggi. Non so come uscirne, le delusioni sono tante. Finisco qui la disquisizione, grazie per la tua disponibilita', non mi fermo voglio raccontarmi se tu vuoi ascoltarmi, le tue parole sono cariche di dolcezza e altruismo, ciao a presto.

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    1. Allora... da dove cominciare per poter continuare a... "essere" nel senso di esistere e averne consapevolezza?
      Oggi so qualcosa in più di Te... sei sposata con due figli e addirittura due nipoti, presumo che sei giunta in quella fase della vita in cui naturalmente si è portati a fare bilanci che quasi per Tutti si chiudono in passivo, ed è anche comprensibile. Finchè la "parabola" è ascendente l'entusiasmo di una vita che è tutta una scoperta e la fretta di arrivare a scoprirla tutta, impediscono quasi di pensare e poi comportano quel tipo di stanchezza per cui ogni giorno basta un "buon sonno" per riprendersi.
      Ora per TE... come lo è stato anche per me... non è più così e vedi venir meno stimoli e motivazioni. Dici di conoscere il processo che Ti ha portato a questo... lo conosci davvero o "credi" di conoscerlo? Sicuramente pensi che non sia dipeso da Te, almeno non completamente... e invece io Ti dico che dipende TUTTO da TE... perchè avresti dovuto "assecondare" con sapiente leggerezza ogni cambiamento che lo ha caratterizzato.
      Sono sicura di apparire ai Tuoi occhi saccente e presuntuosa... penserai di me... quanto crede di sapere questa qui! Ma IO parlo a TE come con me stessa, quando provavo la medesima inquietudine... prima di ammalarmi. Poi è stato proprio il CANCRO ad aprirmi gli occhi e così ho visto il "mio mondo" diversamente, ed ora... da tre anni a questa parte è un'altra storia. O meglio è sempre la stessa, sotto certi aspetti è anche peggio... ma c'è sempre uno spiraglio, una soluzione...
      Mia cara, forse mi sono dilungata e non intendo certamente parlare di me... è stata una "parentesi di condivisione" anche questo mio dire. Voglio ascoltarti invece... se TU vuoi raccontarti. IO sono qui, felice se potrò esserti di aiuto.
      Un grande abbraccio e... Ti aspetto.
      Mary

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  5. Quante cose da dover raccontare per spiegarsi un po' agli altri!!! Tante. Comunque so bene che la "colpa" di essere quello che si e' non si puo' buttarla sulle spalle degli altri, ti assicuro che di questo ne sono consapevole, io non parlo di colpe ma di delusioni. Solo ora, forse perche' la vita e' meno caotica ed i ritmi sono piu' lenti, mi sono guardata intorno ed ho percepito sensazioni prima sconosciute. In particolare mi sto riferendo al mio rapporto con mio marito,la delusione e' stata grande nell'accorgermi che la persona che mi e' accanto da tanti anni e' una persona sconosciuta. Ho capito che ha vissuto due vite parallele, una in famiglia l'altra nella carriera, il nutrimento l'ha ricevuto dal suo lavoro, la mia stima nei suoi confronti e' crollata e con lui sono crollate tante mie certezze. Certo il mio comportamento avra' favorito tutto questo ma e' venuta a mancare la fiducia e la fiducia e' una cosa seria. Per il momento non riesco a dire altro, forse non ho neanche ben risposto alle tue parole cosi' sincere. Ciao buona giornata.

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    1. Infatti, mia cara... oggi Ti rendi conto di una condizione che Ti era già nota, e che un tempo accettavi perchè altre erano le cose che riempivano il "Tuo vuoto".
      Desidero che TU... per TE STESSA... continui a... raccontarti, perciò non aggiungo altro. Parla ancora di TE... forse la soluzione al disagio, il conforto alle delusioni li troverai proprio nei pensieri che riuscirai ad esternare.
      Succede quasi sempre così, occorre solo mantenere obiettività e un certo distacco emotivo. TU non vuoi certo solo lamentarti ma "risolvere" per stare meglio.
      Aspetto che TU CONTINUI...
      Un forte e affettuoso abbraccio...
      Mary

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  6. certo posso continuare a raccontarmi perche' scrivere e' un po' come andare in analisi pur sapendo che i problemi veri sono altri, il tuo e' un problema vero, ho tralasciato di parlare della tua condizione perche' anche se in maniera diversa ho vissuto anche io questa esperienza, nel mio post ho detto di non avere problemi seri di salute, e' vero solo in parte perche' ora posso dire di averli superati, ma anche per me c'e' un prima e un dopo, la nascita di mia figlia ha segnato la mia vita , la gravidanza ha evidenziato un grave problema cardiaco , causa di morte di mia mamma, in me la malattia si e' manifestata ma con il tempo e' rientrata ed ora ci convivo da 23 anni, questa esperienza 'e' stata formativa, tutto si ridimensiona, guardi la vita veramente con altri occhi, le piccole cose ti rendono felice e tutto si rapporta a quell'evento. Poi si va avanti, la vita ti prende, ti senti bene, sempre meglio, ringrazi ogni momento della giornata, guardi i tuoi figli crescere, dici va bene cosi' non voglio altro..........poi ti accorgi che qualcosa non va...........
    e

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  7. Il cancro questo mostro da sconfiggere.....tu ci sei riuscita, ne sono felice, sai dare coraggio agli altri, si sente dalle tue parole la forza che hai, son felice per te anche se non ti conosco, sei una persona che sa dare agli altri, si percepisce un forte altruismo. Mary non ho capito se hai figli, hai parlato del marito ma hai figli? Buona notte.

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