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domenica 11 agosto 2013

Si continua a... condividere

Bene... sembra che i miei ripetuti inviti stiano trovando il riscontro che meritano e dopo un'iniziale ritrosia o forse pigrizia, la risposta è arrivata.
"... per non finire mai di essere" - RACCONTA LA TUA STORIA
Non è facile si sa, parlare di sè, soprattutto quando entra in campo anche la sofferenza, perchè c'è un'immotivata vergogna, un esagerato pudore e poi ci si illude che non pensandoci, parlandone più si possa archiviare del tutto e ricominciare ex-novo. Ciò è impossibile se il dolore non viene completamente rimosso tramite l'elaborazione degli eventi e in seguito soppiantato dalla grande voglia di farcela, di ridimensionare ogni cosa... riprendere a vivere su basi completamente nuove.
La e-mail di oggi è dell'Amica, Ale... non parla di cancro "fisico" bensì dell'animo, di quello che porta ad una volontaria solitudine, inconscia ma ugualmente dolorosa e che richiede lunghi tempi e grande impegno fino all'uscita dal tunnel, proprio come avviene col cancro...


"Ho paura della morte, ho paura delle malattie, della solitudine... Questo perchè un incidente mi ha tolto i miei genitori... Sono passati tantissimi anni ormai, ma la paura è rimasta. Ho provato la depressione, l'ansia, il panico, altri lutti. Avevo 17 anni.
Mi trovo "immobile", non riesco a vivere, non riesco a gioire per le belle cose che succedono...
Anche se non ho avuto il cancro, parlo di sofferenza e dolore... di ferite aperte, dentro la mia anima.
Non so se questo piccolo racconto possa servire al "progetto" continuare a...

Un abbraccio mia cara Mary
Ale

Credo che quando si parla di dolore e sofferenza non sia possibile stabilire una scala per importanza ed intensità... si soffre e questo basta perchè è già tanto, troppo. Per un tempo più o meno lungo è come se si venisse fuori dalla propria "essenza" e si vagasse nel vuoto in attesa di un segnale che preannunci il cambiamento. E bisognerà essere lesti nel coglierlo se non si vuole continuare a... errare, rischiando lo sfinimento.
Ale ha raccontato la Sua "storia", e questo è già un grande passo in avanti per Lei  perchè nonostante tutto ha mantenuto lucidità e sobrietà nell'analizzarsi... 
Chi le risponderà, magari raccontandosi? Chissà... potrebbero venir fuori storie che cominciano in modo diverso, evolvono simili e si concludono alla stessa maniera.
 Perchè ognuno è unico, speciale quanto basta ma tutto sommato tanto simile a Chi gli "siede" accanto.


N.B. Invia la Tua storia all'indirizzo e-mail: continuarea@virgilio.it - "... per non finire mai di essere" - racconta la tua storia.
PROVA A RACCONTAR DI TE... TORNERA' LA TUA IMMAGINE RIFLESSA



3 commenti:

  1. Eppure alcune volte è capitato e la protagonista della tua email potrebbe confermarlo, se volesse, che la condivisione non deve venire da una parte solo (la sua, in questo caso) ma accettando anche il racconto di sofferenza dell'altro/a.
    Mi ricordo di Anna staccato Lisa, quanto fu criticata perchè condivideva nel suo blog o tramite trasmissioni televisive la sua sofferenza!
    Come si dice: tutto torna
    PS scusami di questo commento, la tua iniziativa è fantastica ma è necessario essere sinceri perchè abbia un fine valido...
    Abbraccio

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    1. Ciao, Anna Maria... come sempre Ti ringrazio per il gradito consenso che mai fai mancare alle mie proposte, so che mi segui con tanto affetto.
      Sai, quest'ultima iniziativa non è proprio la mia... l'idea venne alla giovane Carlotta che ci ha lasciato qualche settimana fa a causa di un tumore che poco spazio lasciava alla speranza. Lei era una grande ma grande davvero, accoglieva gli sfoghi di Tutti senza andare troppo per il sottile, giudicava quello che leggeva, anzi no... non giudicava, nessuno può perchè comunque Chi si apre agli Altri, sincero o no mostra un disagio autentico di cui forse non è nemmeno pienamente consapevole.
      Indegnamente ma perchè condividevo in pieno tutto quello che veniva dalla straordinaria Carlotta, ne ho raccolto il testimone. Farò da tramite... nient'altro e starà a Chi lo vorrà,cogliere il "vero" e il "falso", giacchè in entrambi i casi molto si ha di cui far tesoro.
      Un grazie di Cuore, Amica cara ed un abbraccio affettuoso come sempre.
      Mary

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    2. Cara Mary, non ho parole.... chi mi conosce bene lo sa.
      Un grandissimo abbraccio.

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