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lunedì 10 settembre 2012

Quando sei troppo stanco, succede che puoi stentare a prendere sonno perchè ogni muscolo e terminatura nervosa sono tesi come corde di violino. E lo stesso accade quando si è tanto contenti  o molto preoccupati... entra in gioco il Cuore di continuo sollecitato dall'altalena delle emozioni e gli occhi restano sbarrati nel buio anche se all'apparenza chiusi.
E' così... però si preferisce sempre addossare la responsabilità a qualcuno o a qualcosa di concreto, e allora si dirà che è stato per il cigolio del letto o l'abbaiare del cane oppure il russare incontrollato di un marito raffreddato o in preda all' allergia stagionale per dodici mesi all'anno, e rassegnati si girerà per casa il giorno dopo con l'aria di morti viventi.
Come me stamattina, che tra l'altro dovevo andare anche in ospedale... "Oggi io parlo" aveva la terapia e m'aspettava... perchè m'aspetta sempre.
Mi sono comunque attivata, sarebbe stato peggio lasciarsi andare e cedere alla tentazione di fiondarsi di nuovo a letto per dormire, finalmente. Ho fatto quello che dovevo e poi l'Amore della mia Vita mi ha accompagnato... "Guarda, non vengo a prenderti troppo tardi... va bene alle dodici e mezza?" "Va bene..."
Ed è andato via... ed io, oltrepassato il cancello mi sono avviata all'ingresso.
Oggi era una bella giornata e mentre andavo il sole che avevo alle spalle, caldo e non più cocente sembrava accarezzarmi e mi donava una sensazione di benessere, come quando indolenziti per la febbre basta uno scialle leggero per sentirsi meglio.
Sono arrivata in reparto e subito ho visto la moglie del mio Amico seduta e... appisolata. Beh, ho pensato... anche Lei avrà dormito poco stanotte, mi sono avvicinata e le ho sfiorato il braccio. "Ah, sei qui... pensavo  non venissi più." "... potevo?" Ci siamo guardate negli occhi, e la risposta è stata lì in quello scambio.
Abbiamo parlato... di Loro e di me... dell'intemperanza di Chi soffre e del pazientare di Chi è accanto. Di quanto può essere grande un Amore vissuto in silenzio e non compreso, capace di andare oltre ogni umana comprensione.
Poi mi sono guardata intorno, lì non posso non farlo... c'è sempre tanta gente e non sempre è una vista molto confortante.
Un'altra Amica che ho rivisto oggi dopo quattro mesi ed era là per il FOLLOW UP, ad un certo punto notando una paziente che non si reggeva sulle gambe a causa del gonfiore delle stesse, ha esclamato... "Guarda 'nu poco, come eje ridotta!"
Era una signora pallida in volto, bionda e ben pettinata... due perle per orecchini, mostrava di tenere al Suo aspetto nonostante tutto. In mano aveva una grande busta gialla, di quelle in uso per contenere le lastre di una radiografia... stanca, impacciata l'ha piegata. Un'altra signora accanto a Lei, come se dicesse una novità importante sconosciuta ai più e senza pensare che quello era giusto il momento di farsi una buona dose di fatti propri, le ha detto con tono saccente... " Le buste con le lastre non si piegano!"... e la signora bionda, "...lo so, ma non me ne importa".
Forse la mia Amica ritrovata dopo quattro mesi e la signora " è una cosa che so solo io" avevano dimenticato perchè erano là.

20 commenti:

  1. Mary, tu hai un cuore grande e una generosità d'animo infinità.Leggerti, ascoltarti è ricaricarsi d'energia per affrontare con forza la vita
    Un abbraccio

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    1. Ciao, Simo... spero che sia come Tu dici. Tutto avrebbe più senso a partire dalla mia "storia".
      Un abbraccio,
      Mary

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  2. Condivido il commento di Simo!! felice giornata...ciao

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    1. BENTORNATO, Giancarlo!
      GRAZIE per essere qui.
      Un saluto,
      Mary

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  3. Ciao Mary, tu sei davvero una donne forte, di una cosa bruttissima che ti è capitata ne hai fatto e ne fai quotidianamente una lezione di vita per tutti.
    Un abbraccio.
    Antonella

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    1. Più volte ci viene ripetuto che ogni fatto o evento presenta sempre un "rovescio". Potrà essere positivo o meno sta di fatto che c'è e dipende esclusivamente da come si vede la cosa.
      Ora, nel mio caso e in tantissimi altri si tratta di sopravvivenza... come converrà adattarsi?
      Un abbraccio immenso, Antonella e sempre GRAZIE.
      Mary

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  4. Cara Mary rieccomi che ci riprovo a rimanerci con tutti voi...
    Ti lascio un abbraccio forte forte.
    Tomaso

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    1. E non puoi che farci felici, caro Tomaso.
      Un abbraccio forte anche per TE...
      Mary

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  5. Sono stata un po' presa dai lavori quotidiani, dal caldo... ora sono qui per augurarti una serena giornata. Ci sentiamo presto. Un grandissimo abbraccio e un sorriso.

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    1. Ma Ti pare, Ale cara che TU debba scusarti?! So bene che quando puoi sei sempre qui e per me è sempre un gran piacere.
      T'abbraccio anch'io e... A PRESTO!
      Mary

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  6. Oggi leggendoti vedevo solo i tuoi occhi colmi di tenerezza verso la signora bionda,sentivo quasi la tenerezza che provavi per lei ,tutto questo ha cancellato tutta la mancanza di sensibilità di questo mondo.
    Un abbraccio sereno.

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    1. Mia cara... non è che ci voglia poi tanto, sai?!
      Basta guardare Chi Ti è seduto occasionalmente vicino... sforzarsi di capire e poi chiedersi senza paura, e se fossi IO al Suo posto?
      Se si riesce a dare una risposta il resto viene da sè.
      GRAZIE, Amica mia ovvero "ricarica della mia autostima".
      Mary

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  7. In quello che racconti ci sono sempre forza e tenerezza...sei una gran bella persona...un abbraccio :)

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    1. Violetta... e TU non sei da meno, dolce e tenera... straordinariamente sensibile.
      Un abbraccio,
      Mary

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  8. Sei un'acuta osservatrice, ma sempre benevola e accondiscendente. Alla fine, comprendi e capisci... Mai una parola cattiva.
    Splendida che sei.

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    1. E Chi mai sarei io per rivolgere parole cattive a qualcuno?
      Non sono perfetta e le mie carenze ce l'ho, penso che ognuno in un modo o in un altro ha la Sua parte di sofferenza e forse non sa farne "buon uso" per questo giudica e sbaglia. Non mi sento di fare lo stesso... forse perchè considero quello che ho vissuto dopo tutto un "dono".
      Ma Tu, Linda cara sei sempre molto buona nel "giudicarmi"... beh, perciò questa Te la lascio passare.
      Un bacio.
      Mary

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  9. Le tue parole sono linfa per tutte le persone che lottano per la vita.
    Salutoni a presto.

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    1. GRAZIE, Cavaliere!
      Anche quello che TU ora mi hai detto è "linfa" per me.
      Un abbraccio.
      Mary

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  10. Sai sempre toccare le giuste corde del cuore.
    Mi auguro di non dover mai affrontare tutto questo ma se dovesse succedere è un'amica come te che vorrei al mio fianco.
    Un abbraccio infinito per una buona serata.

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    1. GRAZIE, Amica mia per la stima e la fiducia.
      Con grande affetto,
      Mary

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