agosto

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martedì 18 settembre 2012

Allora la via di ritorno alla Vita pur in discesa non è comunque sicura... capita di perdere di vista i propri passi, finire in un fosso, o anche per non perdere l'equilibrio appigliarsi a qualcosa e poi tornare indietro. La cosa peggiore è prendere una scivolata rovinosa e precipitare giù... trovarsi alla fine della corsa senza rendersene conto, senza sapere come e perchè.
Ma nessuno è veramente solo nei percorsi difficili, e può anche succedere che se hai aiutato qualcuno a salire, troverai Chi sarà disposto a rimetterti in piedi per riprendere pian piano il cammino.
E solo ieri è capitato a me...
"Mary cara... scusa se ti disturbo ma ho sentito la Nostra comune Amica... Ti aspettava. Tu non sei andata, mi hai spiegato il perchè... ma LEI comunque Ti aspettava."
Mi ha preso un nodo alla gola e le parole sono state smorzate sul nascere...
"Ah!... mi aspettava!?..." ed io che pensavo o speravo non ci facesse caso perchè provava fastidio della mia presenza... LEI, così riservata e fino a poco tempo fa "maestra di dignità".
Avrei voluto che cadesse la linea  per avere una scusa pronta che mi parasse dalla mia coscienza.
Così non è stato e alla coscienza ho dovuto dar conto.
"Quando ha la terapia? Domani... c'andrò domani... sicuro. Anzi le telefono subito."
Così ho fatto e la coscienza ha concesso un'altra possibilità.
Stamattina sono arrivata in reparto e poichè non posso entrare nelle stanze liberamente mi sono annunciata a Lei con uno squillo del telefono...
"Un po' di pazienza... devono ancora attaccarmi."
Intanto dal fondo del corridoio ho visto arrivare Suo marito che scendeva per timbrare alcune impegnative.
"Aspetto Te... poi c'andiamo insieme?" "Ci vorrà tempo, credo..." "Non importa."
Figurarsi... ero lì appunto per recuperarlo il tempo.
E mentre attendevo ho incontrato l'Amico dei "dolci" e "complimenti"... gli son brillati gli occhi e poichè oggi era giorno "su" i complimenti son diventati cento e mille e non ho avuto scampo, li ho raccolti tutti un po' schernendomi perchè... davvero... sono esagerati.
Era trascorsa circa un'ora quando è arrivato il marito della mia Amica...
"Scusami, ora devo andare... ci sentiamo allora!?"
E stavamo percorrendo il corridoio fino alla stanza N. 10 quando una voce...
"Cerco l'Amica Mary... chi si chiama Mary?"
Una volontaria dell'AVO era venuta a chiamarmi... perchè LEI mi aspettava, mi aspettava davvero.

6 commenti:

  1. Cara Mary,
    anche io ho dovuto fare i conti con la mia coscienza quando trovandomi in situazioni tanto delicate avrei voluto scomparire per non affrontare il "problema".
    La paura di sbagliare a volte ci confonde,ma la coscienza ci riporta sempre sulla giusta via e ci aiuta a non avere rimorsi.
    Buona giornata,
    Letizia.


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    1. E si fa sempre bene a seguire la propria coscienza e non il giudizio altrui.
      E' umano sbagliare ma rendersene conto riabilita ai propri occhi e solo questo conta veramente perchè porta a tornare indietro e correggere l'errore.
      Un abbraccio,
      Mary

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  2. Alcune volte è davvero difficile comprendere come porsi verso gli amici, quando insistere per stare dentro, quando invece bisogna dare a loro la possibilità di stare fuori...io ho imparato a modularmi, a stare al loro passo ma spesso è complicato...

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    1. E' complicato, Violetta cara soprattutto quando ci si è trovati in situazioni simili in cui però le scelte sono state ovviamente diverse.
      Allora vorresti comportarti ed agire secondo il Tuo punto di vista e così è altissimo il rischio di sbagliare.
      Purtroppo se Ti fai avanti in un certo modo sbagli, se Ti mantieni fuori sbagli ugualmente perchè è un fare da codardo... non resta che muoversi per gradi, con tatto e grande affetto verso Chi chiede di Te.
      Un bacio,
      Mary

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  3. Sempre pronta a correre dalle tue Amiche, che hanno bisogno di una tua parola... Grazie Mary.

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    1. Per Chi vuole... senza mai imporre la mia presenza.
      Per me è importante questo.
      Un abbraccio forte... e GRAZIE a TE, Ale.
      Mary

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